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ROCCO SIFFREDI: la moglie racconta il loro amore

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ROZSA TASSI, MOGLIE DEL DIVO HARD ROCCO SIFFREDI, PARLA A PANORAMA DELLA VITA CON UN PORNO-DIVO – Dietro goni grande uomo c’è una grande donna, almeno così si dice: si tratta solitamente di una figura tanto silenziosa quanto importante, che permette al suo compagno di svolgere il mestiere per cui è così ammirato. Oggi parliamo di un di queste donne: certo non sarà Giuseppina Bonaparte o Jacqueline Kennedy, ma questa signora è la consorte di un uomo senza dubbio famoso, la cui bravura nel suo campo è universalmente riconosciuta: stiamo parlando di Ròzsa Tassi, moglie di Rocco Siffredi.

Non si tratta certo di una donna loquace, rare le sue interviste, ma questa volta ha deciso di raccontarsi sulle pagine di “Panorama“, o meglio, di raccontare la sua storia d’amore con il “blasonato marito”.

Tutto inizia con  una giornata di lavoro come tante: “Lavoravo come modella a Budapest e un giorno mi propongono di andare a Cannes per lavorare come hostess durante il festival del cinema porno. Arrivo in Francia dopo 16 ore di pullman e alla stazione mi ritrovo Rocco, spiritato, con una orribile tuta bordeaux, che mi dice: tu dormi nella mia villa“. Inizio forse tutt’altro che promettente ma un imprevisto arriva a far scoppiare l’amore, anche se a quanto pare la prima ad emergere è stata la passione: “La protagonista diede forfait e lui, a bruciapelo, mi propose di sostituirla. Non ci eravamo neppure baciati, accettai a una sola condizione: che le mie scene di sesso fossero girate soltanto con lui. Così dovettero cambiare la sceneggiatura e il film si trasformò in una versione hard di ‘The Bodyguard’. Lui faceva Kevin Costner e io Whitney Houston. Quando l’ho visto nudo per la prima volta, ho pensato: “Aiuto”. Poi, sa com’è, ci si abitua.“.

Proprio l’abitudine è forse a chiave per mantenere una relazione stabile con chi fa u lavoro così particolare: molte donne non riuscirebbero infatti ad accettare serenamente che i marito abbia ogni giorno una partner sessuale diversa ma Ròzsa non sembra quasi farci caso e anzi incoraggia il marito ha proseguire nel suo lavoro, anche un po’ per proprio tornaconto; “I primi problemi sono arrivati quando ha deciso di lasciare il porno. L’aveva fatto per i nostri figli però senza il set non stava bene e, per sfogarsi, era costretto ad andare a letto con delle prostitute. Allora un giorno gli ho detto: visto che io ai tuoi ritmi non ci sto, meglio che ricominci a girare. E così è stato

Sembra proprio che il lavoro del marito invece di essere un ostacolo sia la marcia in più per un’unione felice: che il cinema hard sia l’elisir per la felicità coniugale?

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