Arredare casa per alcuni è un piacere ed è rilassante e gratificante, per altri è un vero incubo, e senza il giusto supporto finiscono col fare disastri e nel caos completo
Arredare una casa non è sempre un’attività naturale per alcuni di noi: può essere complicato sapere esattamente come disporre accessori decorativi come candelieri e vasi sulla mensola del camino o sulla libreria, in modo che non sembrino né eccessivi né poco curati.

Tuttavia, esiste una semplice regola nota come “regola del tre” a cui i designer sono fedelissimi, ed è una vera manna dal cielo durante il processo di styling, quando ci si sente insicuri sulle proprie scelte progettuali. Cos’è e come funziona? Qui, i designer la spiegano e condividono i modi migliori per applicare la regola del tre nella propria casa.
Cos’è la regola del tre per arredare e come funziona
Secondo i designer questo principio decorativo consiste essenzialmente nel raggruppare gli oggetti in numeri dispari, soprattutto tre, si basa sul modo in cui l’occhio trova naturalmente equilibrio e movimento. Quindi, sebbene questa regola sia tecnicamente una formula, il risultato è l’opposto di un look stereotipato. Questo crea in definitiva un’estetica più organica rispetto ad altri abbinamenti per diversi motivi. I nostri occhi sono attratti dall’asimmetria e dalle delicate variazioni, che mantengono una stanza confortevole, vissuta e visivamente interessante, piuttosto che perfetta o messa in scena.
Mentre molti pensano che la regola del tre sia applicabile esclusivamente ad accessori come vasi su un tavolo o quadri su una parete, i designer spiegano che funziona anche per la disposizione dei mobili, l’illuminazione o persino le palette di colori. Il tre consente variazioni di altezza, scala o texture, pur mantenendo un aspetto coerente.

Ad esempio, quando si arreda un soggiorno secondo la regola del tre, si potrebbe preferire un divano e due poltrone piuttosto che due divani. Sopra il letto, tre opere d’arte saranno generalmente una scelta migliore di due. Se pensi di non essere il massimo nello stile degli oggetti decorativi, soprattutto sugli scaffali, gli arredatori consigliano di scegliere elementi con altezze sfalsate e di posizionare due pezzi più grandi all’esterno e uno più basso al centro. Di accostare quindi due pezzi più stretti, lasciandone uno leggermente distanziato. Questo crea una sorta di ‘famiglia’ e può essere contrastato con un singolo grande contenitore, pile di libri e così via.
Tuttavia, la regola del tre non significa necessariamente simmetria perfetta o utilizzo di tre oggetti esattamente identici. Variate scala e altezza in modo che il raggruppamento sembri stratificato, non ripetitivo. Pensate alla disposizione come a una conversazione tra gli oggetti. Allo stesso modo, è bene pensare in termini di equilibrio piuttosto che di abbinamento esatto. Un trio funziona meglio quando c’è un punto focale chiaro e due pezzi di supporto, piuttosto che tre elementi identici che competono per attirare l’attenzione.





