In coppia è meglio essere simili o diversi: proviamo a rispondere al quesito

In un rapporto di coppia è meglio essere simili o diversi? Una domanda che in tanti si pongono a cui proviamo a rispondere.

“I poli opposti si attraggono” e “Chi si somiglia si piglia”. Due frasi che abbiamo sentito pronunciare infinite volte ma completamente agli antipodi fra di loro. Qual è la verità? In coppia è meglio essere simili o diversi?

Gli psicologi si dividono in merito alla risposta, anche se la maggioranza sembra propendere per l’essere simili ma ciò non significa essere uguali e nemmeno non litigare mai tra partner.

coppia meglio simili diversi
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Non solo, ad affermare che chi si somiglia si piglia esiste anche uno studio scientifico in merito, ribaltando così la teoria dei poli opposti che si attraggono. A dirlo è lo psicologo inglese Glenn Wilsondocente al Gresham college di Londra. Scopriamo di più.

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Simili o diversi? Qual è la coppia che dura di più?

Diversi o simili? Qual è la coppia che dura di più e che funziona meglio? Immaginiamo una coppia dove i due partner hanno caratteri simili e entrambi vogliono prendere delle decisioni. Chi la spunterà tra i due? Se nessuno dei soggetti è disposto a cedere ecco che coppia scoppia.

coppia meglio simili o diversi
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Se da un lato essere troppo uguali non fa crescere la relazione e può talvolta portare anche a rovinarla, è anche vero che quando due persone hanno personalità e bisogni diversi stanno meglio tra di loro perché diventano complementari.

Secondo lo psicologo John Mayer una persona molto diversa da noi ci affascina perché ha qualità che non sentiamo nostre e che vorremmo avere. Quindi essere diversi è stimolante alla crescita sia della coppia che della propria personalità. 

Alla lunga però tutta questa diversità può non far bene alla coppia. Una volta che infatti passa la fase della cosiddetta infatuazione ed iniziano ad emergere le tante diversità i due partner possono anche risultare incompatibili fra di loro.

E allora è qui che entrano in gioco gli stessi interessi, passioni e hobby che portano due persone a sentirsi parte dello stesso background. Ecco che qui ritorna la teoria di Wilson che citavamo all’inizio.

Lo psicologo inglese per anni ha studiato come misurare la salute di un rapporto di coppia elaborando un test che calcola il quoziente di compatibilità. Per diversi anni i ricercatori hanno studiato un campione di oltre 2mila persone. Basandosi su varie caratteristiche sia fisiche che caratteriali, ma anche in base a gusti e inclinazioni hanno rilevato che le coppie con punteggi più elevati del ‘quoziente di compatibilità’ erano quelle più stabili e soddisfatte.

La longevità di una coppia quindi secondo lo studio di Wilson deriva da caratteristiche simili nei due partner. E anche se i due opposti possono vivere una passione sfrenata poi una volta passata quella non reggono la vita a due. Le troppe differenze con il tempo degenerano in incomprensioni che alla lunga portano al deterioramento della relazione.

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Infine, al di là di interessi e gusti personali, quello che rende davvero solida una relazione è avere gli stessi principi e valori.