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Asta record per la foto di Hitler che abbraccia una bimba ebrea

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Battuta all’asta per oltre 11.000 dollari una foto di Adolf Hitler ritratto in atteggiamenti affettuosi con una bambina ebrea di cui era diventato amico nel 1933

(©EPA)

L’immagine, in bianco e nero, è alquanto insolita e mostra Adolf Hitler, sorridente, immerso in una scena bucolica, mentre abbraccia Rosa Bernile Nienau, di 6 anni, conosciuta anche come “la bambina del Fuhrer” per lo stretto rapporto intrattenuto con il cancelliere.

Lo scatto, realizzato dal fotografo ufficiale del Reich Heinrich Hoffmann, è stato venduto all’asta all’Alexander Historical Auctions di Chesapeake, nel Maryland, per oltre 11.000 dollari. Il pregio della foto sta anche nella dedica in blu sul retro: “La cara Rosa Nienau, Monaco di Baviera, il 16 giugno 1933″ e nelle nove stelle alpine e un quadrifoglio, applicati da Bernile.

La casa d’aste ha fatto sapere che Hitler era venuto a conoscenza delle origini della ragazzina, ma nonostante le leggi razziali, nel suo caso decise di ignorarle. Rosa Bernile Nienau era nata nel 1926 e morì di poliomelite a 17 anni nel 1943.

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Un legame più forte del razzismo

Adolf Hitler e Ursula Schneider (©Getty Images)

Secondo quanto riportato dal Washington Post, i due condividevano lo stesso giorno del compleanno, il 20 aprile. Inoltre, in quelle fasi di nascita e primo sviluppo del regime tedesco, il leader nazista veniva spesso presentato come una figura gentile, specialmente con i bambini per tranquillizzare le masse e occultare le vere intenzioni. Tornando al nostro caso, il Führer si rifiutò di interrompere i contatti con la piccola anche dopo aver appreso che questa aveva una nonna ebrea. 

Probabilmente è uno degli oggetti più singolari che abbia mai visto nella mia casa d’astePur essendo tedesco, non avevo mai sentito parlare di questa storia“, ha dichiarato Andreas Kornfeld, vice presidente dell’ente che non ha voluto rivelare l’identità del compratore e del percorso dell’immagine fino agli Stati Uniti.

Sempre secondo fonti storiche quando il gerarca scoprì che la piccola era stata inserita nella lista delle persone ebree da eliminare si infuriò con coloro che l’avevano denunciata. Un rapporto, quello tra Hitler e la sua amichetta che andò oltre le Leggi Razziali e i campi di concentramento e che proseguì via epistolare fin quando lo stesso regime non lo impedì.

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