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Vostro figlio vi chiede un tatuaggio? Come uscirne indenni

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I tatuaggi ad oggi sono diventati un ‘accessorio’ a cui quasi nessuno riesce a rinunciare, e anche qualche minorenne dopo varie richieste riesceas guadagnarsi il tanto desiderato tattoo con il permesso dei genitori.

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Ma davvero è giusto permettere ai nostri figli di fare una scelta permanente ad una giovane età? Di certo sarebbe bene rimandare, magari parlando loro senza trasformare il ‘no’ in una tragedia di famiglia.

Visto che sono molti i ragazzi ad avere un tatuaggio, è molto probabile che questa richiesta da parte di un figlio arrivi in molte famiglie.  Nell’età della contestazione,  dove anche un taglio di capelli per un adolescente equivale ad un espressione delle libertà, limitare il desiderio di un tatuaggio sarà davvero molto impegnativo.

Come affrontare la richiesta di una tatuaggio da parte di un figlio

Per quanto riguarda i tatuaggi sui minorenni, la legge parla chiaro, senza il consenso di un genitore l’opera d’arte dovrà attendere, ma di certo le normative di legge non hanno mai spaventato nessun adolescente, per questo invece di rifilare un secco ‘no’ ai ragazzi, sarebbe meglio esporre i motivi per cui pensate sia meglio rimandare di qualche anno la scelta di un fare un tatuaggio e lasciar esprimere le loro di opinioni.

Per la stragrande maggioranza dei ragazzi, avere un tatuaggio rappresenta essere in grado di appartenere ad un gruppo e all’accettazione da parte dei compagni. Difficilmente per un adolescente un disegno sulla pelle rappresenta un modo per esprimere un proprio mondo interiore.

Per questo molti educatori consigliano la regola dei tre motivi. Chiedere ai vostri figli tre validi motivi per cui dovreste lasciargli fare un tatuaggio in minore età.

Dopo il primo,  che di certo sarà un ‘perché lo hanno tutti’ , comincerà a vacillare e forse arriverà anche la sua voglia di tergiversare fino all’età adulta.

Proibire in troppi casi vuol dire avvallare certi comportamenti contestatori dei ragazzi che molto spesso rischiano di fare scelte sbagliate, per questo l’unico modo per non arrivare a proibire è creare con i propri figli un rapporto tale da garantire uno spazio di confronto,  in cui tutte le parti possano in modo sereno esprimere i propri giudizi, fermo restando che la vostra autorevolezza dovrà sempre esprimere un giudizio finale. Lacrime e rabbia  da parte di vostro figlio saranno garantiti, ma imparare a perdere servirà loro come lezione di vita molto importante per il futuro!