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LIBRI: ‘La pittura olandese del secolo d’oro’

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Un’arte diversa dal Barocco sontuoso e artificioso che nel Seicento regnava sull’Europa intera. Una pittura capace di darci emozioni proprio perché diversa e a suo modo “moderna”: realistica fino all’ossessione, affascinata dalla bellezza delle piccole cose e dalla vita quotidiana, quella olandese del Secolo d’oro è un’arte fatta di altissima maestria tecnica messa al servizio esclusivo della realtà. Vermeer, Rembrandt, Frans Hals, Carel Fabritius, Pieter de Hooch, Jan Steen e in generale l’arte olandese del Secolo d’oro hanno conosciuto negli ultimi anni uno straordinario successo grazie a mostre come quella di Bologna dello scorso anno (già visitatissima in Giappone e negli Stati Uniti) e quella, precedente, delle Scuderie del Quirinale, ma anche a libri e film come La ragazza con l’orecchino di perla e Il cardellino, entrambi incentrati proprio su due capolavori dell’arte olandese del Seicento. Perché? Perché se è vero che le opere d’arte sono comunicatori di emozioni, mai come in questo momento sembra che proprio quei dipinti siano in sintonia con il nostro tempo.

Un libro, questo, in cui si incontrano artisti che fanno anche i pompieri o i birrai; protagonisti di mostre oggi visitatissime che muoiono in miseria; pittori seriali che dipingono solo buoi, o solo navi. Eccezioni, insomma, interpreti speciali di un momento unico nella storia d’Europa.

È l’Olanda del Secolo d’oro, la protagonista di un Seicento di terre da sottrarre al mare, di guerre e di commerci e di colonie da sfruttare. Ed è anche il luogo dove puoi trovare rifugio e nuove possibilità se sei ebreo, ateo o libero pensatore, se vuoi pubblicare libri altrove proibiti o dare spazio alle tue ricerche scientifiche senza curarti dell’Inquisizione.

Claudio Pescio, giornalista, dirige insieme a Philippe Daverio la rivista “Art e Dossier”. È uno specialista di pittura fiamminga e olandese. Da decenni si occupa di divulgazione di storia dell’arte, di editoria d’arte in genere e in particolare di pubblicazioni museali e di cataloghi di mostre. È curatore di due testi di storia dell’arte per le scuole.