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Lombardia: due casi di “febbre del Nilo’

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Due persone sono state infettate dalla cosiddetta febbre del Nilo. E’ accaduto a Lodi.

Ospedale (PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)
Ospedale (PHILIPPE HUGUEN/AFP/Getty Images)

CheDonna.it vi riporta il caso di due persone che hanno contratto l’infezione conosciuta come febbre del Nilo occidentale.

Febbre del Nilo in Lombardia

Si tratta di due residenti di Lodi, vicino Milano. Le due persone sono arrivate in ospedale in gravi condizioni, avevano febbre alta ed erano in stato confusionale. Sono state immediatamente ricoverate nel reparto di malattie infettive e tropicali dell’ospedale di Sant’Angelo Lodigiano. Ai due pazienti è stata diagnosticata la febbre del Nilo occidentale, un virus trasmesso dalle zanzare notturne culex pipiens, che si trovano anche in Pianura Padana, ma che proviene dall’Egitto. Da qui il nome di febbre del Nilo (West Nile Virus).

La puntura delle zanzare culex pipiens di solito non è pericolosa, ma nelle persone anziane può portare a gravi infezioni, come l’encefalite. La febbre del Nilo occidentale viene trasmessa dalla puntura di queste zanzare sia agli uomini che agli animali.

Le due persone infettate a Lodi restano in osservazione. Il particolare che si apprende dalla vicenda è che i due pazienti non erano stati all’estero, quindi il virus è stato contratto in Italia. Del resto, la malattia era stata già diagnosticata anche in altre zone della pianura padana lombarda: nelle province di Cremona, Mantova e Pavia. Quelli di Lodi sono i primi due casi accertati in provincia.

La febbre del Nilo occidentale dà sintomi simili a quelli di una normale influenza, con febbre, cefalea, mal di gola, congiuntivite, dolori gastrointestinali. Nel 15% dei casi può insorgere anche la meningite. La gravità della malattia varia da soggetto a soggetto. Sono rari i casi in cui viene compromesso il sistema nervoso centrale, così come quelli di morte. Mentre non si conoscono casi di infezione cronica nell’uomo. Nei casi meno gravi la febbre del Nilo può anche non essere riconosciuta e vissuta dal paziente come una normale influenza della durata di una settimana. Tuttavia, se non curata in modo appropriato,il virus può causare encefalite, nei soggetti più deboli come abbiamo detto, o può portare fino al coma e alla morte.

La febbre del Nilo occidentale è un virus presente in Africa, Asia, Europa e in Nordamerica, dalla sua prima comparsa nel 1999 a New York. In Europa si sono avuti di recente casi in Italia, in Francia e nei Balcani.

Lo scorso luglio la Asl di Lodi aveva effettuato degli esami genetici su alcune zanzare della zona, accertando che erano portatrici del virus.