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La nuova frontiera delle preghiere “tecnologiche”

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Avreste mai pensato che un giorno si sarebbe potuti arrivare ad inviare le proprie preghiere via cellulare o via pc per vederle recapitate direttamente al destinatario? Ebbene a quanto pare si è giunti anche a questo!

Ma tranquilli, non è come potete pensare.

 preghiere

 

Lo scopo di questa idea è in verità duplice

La trovata di cui stiamo per parlarvi viene dritta dritta dalla Terra Santa. Da Tel Aviv per la precisione dove uno studente dell’omonima Università ha trovato il modo di unire la volontà di tenere vicine le persone alla religione alla possibilità, per lui, di guadagnare qualche shekel (per chi non lo sapesse è il nome della valuta israeliana).

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In pratica il giovane ha messo a disposizione, appunto a pagamento, la possibilità di inviare tramite Twitter delle preghiere e dei pensieri a uno specifico account da lui gestito. Una volta a settimana provvederà lui stesso poi a stamparle e a recarsi a Gerusalemme per porle all’interno delle crepe del Muro del Pianto. Un’idea, a detta del ragazzo, che va incontro principalmente a tutte quelle persone che vorrebbero recarsi in prima persona al più famoso luogo di culto della religione ebraica, ma che, per i più svariati motivi, purtroppo non ne trovano il tempo.

In effetti non si tratta della prima idea di “preghiera” via telematica. L’americana Information Age Prayer già da tempo ha messo in commercio un software dotato di sistema text-to-speech, che consente di pre-registrare delle preghiere le quali verranno lette ad alta voce al posto vostro dal pc tre volte al giorno. E’ inoltre disponibile per le più svariate religioni con preghiere già pronte ed altre “suggerite”.

Di certo si tratta di trovate che possono mettere a tacere la coscienza, ma il cui risultato finale rimane, a nostro avviso, decisamente lontano da quello che dovrebbe essere lo scopo in sé del pregare.