Richiesta domiciliari per Fabrizio Corona: “Sta male” e chiede “un’opportunità”

Fabrizio Corona nel carcere di Opera di Milano, dov’è detenuto dal mese di marzo 2013, non ce la fa più e ha chiesto di poter continuare a scontare la sua pena ai domiciliari. Per l’ex paparazzo, condannato a 9 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione nell’ambito dell’inchiesta Vallettopoli, tra cui estorsione aggravata per fotografie compromettenti ai danni del calciatore Trezeguet, restano da scontare ancore 6 anni e 8 mesi.

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Oggi vi è stata l’udienza al Tribunale di sorveglianza di Milano al quale la difesa di Corona, gli avvocati Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra, ha presentato la richiesta di detenzione domiciliare o in una comunità di trattamento, depositando anche una perizia psichiatrica, firmata dal dottor Riccardo Pettorossi, dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Milano.

Nella perizia, Pettorossi ha indicato che Corona ha una personalità “narcisistica” e “borderline” che causerebbe in carcere disturbi d’ansia con attacchi di panico e depressione che si sono amplificati in questi due anni in carcere. Tanto che lo stesso perito ha fatto notare che questi elementi erano stati individuati anche dai medici stesso del carcere che, la scorsa estate, avevano prescritto al detenuto dei trattamenti specifici, tra cui anche farmaci antipsicotici.

Corona sofferente

Il legali di Corona hanno sostenuto che il loro cliente “è un uomo molto sofferente, sta soffrendo di stati d’ansia, attacchi di panico, depressione e problemi seri dal punto di vista psicologico e psichiatrico”. Secondo le indiscrezioni trapelate dalla difesa, ai giudici del Tribunale, anche l’ex paparazzo ha confermato di stare male e di aver problemi psicologici, chiedendo “un’opportunità”.

La madre di Corona dal canto suo si è detta preoccupata per suo figlio, temendo che possa “possa perdersi del tutto”. La donna dichiarando che il figlio “ha avuto un cumulo pene eccessivo, va tutelata la sua salute”, ha poi aggiunto di averlo trovato bene e che spesso va a trovarlo in carcere, sottolineando che “è profondamente cambiato. E’ maturato”.

Nuovo appello per la grazia parziale per Corona

Infine, i legali di Corona hanno anche lanciato un appello al futuro capo dello Stato: “Chiediamo che il nuovo presidente della Repubblica, quando sarà eletto, ci dia una mano e conceda la grazia parziale a Fabrizio Corona”, hanno chiesto i legali ricordando di aber presentato lo scorso dicembre la grazia parziale all’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
“Fabrizio  non è un soggetto pericoloso, come sostiene la Cassazione, ma un uomo intelligente, che ha già detto di aver sbagliato e che ora, come ha dimostrato anche oggi, davanti ai giudici si comporta da galantuomo”, ha commentato il legale Chiesa, aggiungendo inoltre che  Corona è anche “un grande contribuente italiano, dato che anche qualche settimana fa dal carcere ha versato al fisco un milione e mezzo di euro”.

La partita di Corono non è scontata

La partita però non sembra scontata e il sostituto pg Giulio Benedetti ha dato parere contrario alla richiesta, mentre i giudici dovranno decidere sulla richiesta entro una settimana al massimo dieci giorni. La scorsa estate il Tribunale di sorveglianza aveva respinto la richiesta dei servizi sociali per Corona in quanto l’aggravante nel reato di estorsione non permette questi tipi di benefici. 

Al termine dell’udienza, quando Corona è stato scorato dalla guardie penitenziarie, all’esterno del Palazzo di Giustizia, vi erano alcuni fan del paparazzo che lo hanno applaudito, incoraggiandolo al grido: “Forza Fabrizio, non mollare”.