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Ho la febbre potrei essere incinta?

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Quando si desidera tanto l’arrivo di un bambino si tende spesso a registrare ogni minimo cambiamento del nostro corpo come sintomo di gravidanza: il seno un po’ più gonfio, una piccola nausea e anche qualche linea in più sul termometro e subito si pensa “bambino in viaggio!”. Ma saranno davvero così le cose?

CheDonna.it oggi vuole provare a fare un po’ di chiarezza partendo proprio dall’ultima avvisaglia di cui sopra: quando la febbre è sintomo di gravidanza?

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La temperatura corporea, si sa, è un dato da tenere sempre in considerazione quando si cerca una gravidanza ma quando diventa segnale di un ottenuto successo? Scopriamolo insieme.

Quando la febbre è sintomo di gravidanza

Nelle prime settimane di gestazione il corpo della donna rilascia un ormone noto come hCG ed esso è responsabile di un innalzamento della temperatura che potrebbe durare sino a 12 settimane dopo l’ovulazione. Se dunque avete oramai superato il periodo del ciclo ma notate comunque qualche grando in più sul termometro la cosa potrebbe significare davvero un avvenuto concepimento.

Badate bene che non deve trattarsi però di un febbrone da influenza ma solo di un fisiologico aumento della temperatura che dovrebbe stabilizzarsi intorno a i 37 gradi, salendo in media di circa 3-5 decimi rispetto alla normalità.

Quando dunque riscontrate una simile febbretta che rimane costante nonostante la fine del ciclo potreste iniziare a fare un test di gravidanza ma ricordate sempre che è solo il primo passo e ben altre conferme occorrono prima dei festeggiamenti. Fate un bel sorriso dunque e… in bocca al lupo!