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Maratoneta si arrende a 200 metri dal traguardo: un video che commuove

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Nonostante lo sforzo il maratoneta keniano cede ad appena 200 metri dal traguardo

Mancavano solo 200 metri ma Magut non è potuto arrivare a tagliare il traguardo. Per questo atleta keniano la Maratona del Santo di Padova si è conclusa  ad un soffio dall’arrivo: niente braccia al cielo ma solo la durezza dell’asfalto sul volto dopo un chilometro di calvario per un improvviso calo ipoglicemico.

Se l’episodio ha subito fatto discutere in città figuratevi il pandemonio scatenato dal video che vi proponiamo qua sotto: la scena è infatti stata ripresa e Biasioli, autore del filmato, afferma che il ragazzo ha iniziato a sentirsi vistosamente male circa un chilometro prima del traguardo, intraprendendo una vera e propria lotta disperata per concludere la gara.

Alcuni vedono il gesto come frutto della miseria in cui molti atleti del Kenya si trovano a vivere (il terzo posto per cui Magut lottava valeva 600 euro) altri si inerpicano in taglienti critiche all’indirizzo dell’organizzazione, rea di aver incitato l’uomo piuttosto che soccorrerlo nonostante simili crisi possano vere gravi conseguenze.

 Probabilmente non è nostro compito giudicare e la verità si troverà come il più delle volte nel mezzo ma non possiamo negare che un velo di romanticismo avvolga questo gesto disperato compiuto non sotto i cerchi olimpici ma in una competizione decisamente più piccola. Un gracile uomo che inciampa, si aggrappa alle transenne, si trascina quasi pur di non mollare e deve cedere quando oramai già vede il traguardo: non sarà un gesto saggio o scaltro ma forse è il gesto più umano che vediamo da tempo, come in quei film in cui i due innamorati soffrono e lottano ma quando orami sono lì lì per coronare il loro amore un triste finse giunge a dividerli.

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Se a spingere Magut sia stato il miraggio di qualche euro in più o quello spirito di abnegazione che solo i veri atleti conoscono non lo sappiamo ma certo a noi ha regalato qualche cosa: quell’empatia che sempre più raramente proviamo, che spinge un soccorritore a seguire l’atleta pronto ad aiutarlo, la folla ad incoraggiarlo e chi vede il video a versare una lacrima. Vi pare poco?