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Operai Fiat ballano sulle note di Happy, ecco il video

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We are happy from Melfi: il video che divide

Sono davvero tutti “happy” alla Fiat? Questa la domanda che si aggira nella mente delle decine di migliaia di persone che hanno visualizzato in questi giorni su Youtube il video degli operai ballerini di Melfi.

In occasione del lancio della nuova Jeep Renegade il personale fa da testimonial all’azienda, danzando tra sale riunioni, uffici e catena di montaggio sulle note dell’oramai celeberrimo brano di Pharrell Williams.

La più famosa azienda dello Stivale si unisce così all’orda di ballerini occasionali che ha invaso il web non appena il famoso dj ha lanciato il progetto “we are happy from”: i fan di tutto il mondo sono stati invitati a girare il loro personale clip sulle note del brano in questione, postandolo poi su Youtube e sul sito dedicato al progetto. Un’opportunità divertente e niente di più se a coglierla al volo è uno studente qualunque o un padre di famiglia ma cosa succede se a prendervi parte sono gli operai di un’azienda sempre più segnata da attriti, scioperi e licenziamenti? La polemica è servita!

Marco Pignatelli, licenziato con Giovanni Barozzino e Antonio La Morte nell’estate del 2010 con l’accusa di aver interrotto la produzione durante una manifestazione interna, ma poi tornato in fabbrica insieme agli altri due, commenta così il filmato: “è una barzellezza. Già si lavora poco, i problemi li conoscono tutti, ormai non abbiamo neanche il tempo per bere un po’ di acqua. Secondo me dentro non c’erano operai di linea. Sarei pronto a scommetterci. Erano soprattutto capi e gente vicina”.

Inutile dire che anche i sindacati non si sono fatti contagiate dall’aura “happy” del video. Il responsabile nazionale auto della Fiom Michele De Palma commenta infatti sarcastico: “mentre il direttore dello stabilimento di Melfi, insieme ad alcuni dipendenti scelti da lui, ha anche il tempo di ballare durante i turni, tutti gli altri lavoratori sono costretti ad un aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro” e aggiunge poi “sarebbe meglio che la Fiat affrontasse il problema della condizione di lavoro nei suoi stabilimenti, restituendo ai lavoratori le pause necessarie per evitare infortuni e danni alle articolazioni e facendo rientrare tutti i suoi dipendenti”.

Sembra dunque che il messaggio goliardico e di rilassatezza che il video voleva comunicare non sia esattamente trapelato con successo: il paradosso degli operai ballerini contro quelli armati di striscione è parso troppo stridente persino per la rete, solitamente sempre pronta ad assorbire qualsivoglia scenetta senza troppe domande. “We are happy from Melfi” proprio non convince!