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Noi, figli degli anni ’80.

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I mille ricordi degli anni ’80.

 

Quanti siamo? tanti, tantissimi, e tutti accomunati solo da due piccoli numeri… Un 8 e uno 0… Ma per tanti di noi sono due numeri importanti, perchè rappresentano gli anni della nostra infanzia, dei nostri ricordi.

Già…I mitici anni ’80…Quando i tabù iniziavano a cadere, ma tra noi ragazzi c’era sempre quel non so che di rispettoso, di reverenziale verso chi era più grande, verso chi andava rispettato per età o per ruolo.

Quanti ricordi…

 

I cartoni animati:

Come non ricordare Holly e Benji, che impiegavano almeno 30 minuti per percorrere un campo da calcio e nel frattempo (dote strana per un uomo) riuscivano anche a pensare a tutta la sua vita trascorsa, trovandosi d’un tratto soli davanti la porta…e facendo anche Gol!! (giusto nei cartoni animati!!)

E che dire della Magica, Magica Emi! che si trasformava in May con lo strano braccialetto!? Gira e spera, spera e gira quel che vuoi si avvererà! Fantastica!

Per non parlare del Trio compatto…Son tre sorelle che han fatto un patto!…Sì, proprio loro! le mitiche Occhi di Gatto! Passavo le ore imbambolata davanti lo schermo per vedere le prodezze delle 3 sorelline Gatto! E invece Kiss me Licia??? Semplicemente meravigliosa!

Chi di noi ancora si domanda cosa celasse la ormai famosissima frase di Pollon: ‘Sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!!!!!‘ (messaggi moolto subliminari!). Senza scordarci i piccoli ometti blu, che puffano su per giù, due mele o poco più! i Puffi!

E quanti pianti ci siamo fatti noi povere bimbe a vedere le tristi storie di Georgy, Candy Candy, Heidi e la Piccola Flo’! (ecco perchè abbiamo la lacrima facile oggi!)

 

I giochi:

Quanti di voi a casa hanno uno scatolone con qualche residuo bellico dei nostri giocattoli preferiti?

Sicuramente per le ragazze non può mancare il gioco più fashion che avevamo negli anni ’80…Gira la Moda! (forse per colpa di questo gioco, oggi abbiamo le mani bucate quando entriamo in un negozio!).

Soprattutto nelle ceste dei ragazzi invece, non sarà mancato il rompicapo più famoso di quegli anni..Il Cubo di Rubik! (ma secondo voi qualcuno è mai riuscito a fare tutte le facce dello stesso colore? Io no!). E anche il Commodor 64! altro che PS3!

E che dire delle decine e decine di Barbie che regnavano la nostra cameretta! Barbie Sposa, Barbie Fashion, Barbie al Mare, Barbie in Montagna, Barbie Mamma…potrei continuare all’infinito! Insieme alla sua casa tutta rosa, il suo cavallo tutto rosa, la sua cucina tutta rosa (ora capisco perchè casa mia è tutta rosa!).

Non posso non citare infine tra i giochi più in voga, il futuristico (nel senso che ci proiettava già a 5 anni nel nostro futuro come eterne cuoche e donne di casa!) Nouvelle Cuisine! (apri Nouvelle Cuisine, scopri che cosa c’è!). Con l’ovetto al tegamino, la coscetta di pollo, le pentoline…quello sì che era cucinare!!

E, indistintamente dall’essere bambino o bambina, sicuramente avremo assillato fino al cedimento i nostri genitori per avere il mitico Allegro Chirurgo! Col naso che diventava rosso ogni volta che si sbagliava!

E poi i Film e il Telefilm, con l’amabile extraterrestre E.T. (telefono casa!), i Goonies, Alien, Rocky e Rambo (dei quali da bambina non riuscivo a fare distinzione!), oppure l’intrepido Indiana Jones, o il fichissimo Ritorno al Futuro 1, 2 e 3, con quella macchina super spaziale e Doc, inventore matto! La frase martellante dell’insegnante che ripeteva in Karate Kid ‘metti la cera, toglia la cera’! Ma erano anche gli anni dei film come Sapore di sale, del più romanitico Il tempo delle mele, con la smielatissima ballata, o ancora il sempre verde Dirty Dancing, il mio preferito! Ogni giorno eravamo tutti incollati alla tv per la serie I ragazzi della III C, girati nel liceo Morgagni di Roma, oppure dello scemissimo College (college, college, cococococollege!), e l’irripetibile Beverly Hills 90210!

 

Oppure le canzoni dei Righeira, Raf (cosa resterà di questi anni ’80), la trasgressiva Madonna, una delle prime a buttare giù i vecchi tabù, oppure i Depeches Mode, i fantastici Queen, Samantha Fox, gli AAH…sono troppi…Non riuscirei a scriverli e ricordarli tutti, rischierei di far arrabbiare qualcuno per qualche dimenticanza!

 

Nelle nostre scatole in soffitta non ci sono solo i giochi o qualche foto sbiadita, in quelle scatole c’è qualcosa di più..

C’è il divertimento per passare una giornata a giocare in cortile a ‘Campana’, o a ‘mela, arancia, susina, banana’ con la corda.

C’è la spensieratezza di poter andare a prendere un gelato con le amichette portandosi dietro al massimo 2 mila lire, e ti sentivi il bimbo più ricco del mondo. Non avevamo paura del mondo, e di chi lo occupava, non ce ne era bisogno.

Niente tecnologia, niente telefonini, niente Internet, niente Reality Show…lo show vero eravamo noi, che ci divertivamo con poco.

Siamo stata l’ultima generazione ancora pura, l’ultima senza malizia, l’ultima ingenua. Arrossivamo per poco, piangevamo per molto meno…Ma era tutto così vero! Ci accontentavamo di quello che si aveva, non si frignava per avere sempre di più. Era un ‘NO’ dei nostri genitori che comandava su di noi, non i capricci del bambino di oggi che manda la mamma in mutande, ma lui ha il cellulare di ultima generazione, le scarpe all’ultima moda, la macchinina a 13 anni e il pc portatile.

Ci divertivamo a impiastrarci col pongo (tanti, quasi tutti credo, almeno una volta lo abbiamo anche assaggiato!); inventavamo giochi con i nostri amichetti; passavamo i pomeriggi a gridare ‘un due tre..stella!’ – ‘Visto’!!; ci rotolavamo nell’erba, tranquilli di non avere addosso una tutina da 100 € che deveva rimanere linda e pinta!

Qualcuna di noi usciva di casa per andare a scuola (alle medie) con l’astuccetto con qualche matita o un lucida labbra, per sentirci ‘più grandi’ di nascosto dai nostri severi papà, ma alla fine dell’ultima ora, come cenerentola, tornavamo le piccole e timorose figlie della mattina. Oggi vedi 13enni in giro con la famiglia che sembrano le mamme delle nonne da quanto ostentano il voler ‘essere donna’ a tutti costi, con abiti e trucco che pocono lasciano intravedere la purezza dell’età adolescenziale.

Sarò nostalgica, ma io rimpiango quegli anni…Era tutto così diverso, tutto così naturale…ora siamo grandi, è vero, ma siamo sempre noi..I ragazzi degli anni ’80!