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Conservare le tue creme più a lungo: il segreto sono i giusti contenitori cosmetici

Una crema per il viso può essere formulata con ingredienti accuratamente selezionati, ma questo non significa che conserverà automaticamente le proprie caratteristiche fino all’ultimo utilizzo. La qualità di una crema dipende anche da ciò che la contiene. Il packaging cosmetico può essere accattivante da un punto di vista estetico, ma la sua funzione è anche proteggere la formulazione dall’ambiente esterno, favorendo concretamente la sua stabilità nel tempo.

I principali nemici della conservazione delle creme

La luce è uno dei fattori più insidiosi. Alcuni ingredienti utilizzati nelle formulazioni cosmetiche sono infatti fotosensibili e possono degradarsi se esposti a lungo alla luce, soprattutto quella solare diretta. Anche l’aria ha un ruolo importante: a ogni apertura, la crema entra in contatto con l’ossigeno e, nel caso di alcune formulazioni, questo può favorire fenomeni di ossidazione. Il calore e gli sbalzi di temperatura possono invece modificare la consistenza, il profumo e la stabilità del prodotto.

Infine, tra i principali nemici della conservazione delle creme c’è anche l’uso quotidiano. Prelevare una crema con le dita, lasciare il vasetto aperto o appoggiarlo su superfici umide può infatti aumentare il rischio di contaminazione. Naturalmente, questo non è un motivo per rinunciare al proprio rituale beauty, ma piuttosto per prestare un po’ più di attenzione a come si utilizzano i prodotti.

Materiali dei contenitori a confronto e il loro impatto sulla conservazione

Dopo aver parlato dei principali nemici della conservazione delle creme, è utile parlare dei contenitori e delle loro potenzialità. Ovviamente, non tutti i contenitori per cosmetici svolgono la stessa funzione e non tutti sono uguali. Ognuno di essi può cambiare non solo in termini estetici ma anche per quanto riguarda materiali e caratteristiche. Per quanto concerne la scelta del materiale, è sempre essenziale tenere conto della formulazione del prodotto, della sensibilità degli ingredienti e delle modalità di utilizzo.

Il vetro è apprezzato per la sua stabilità e per la capacità di offrire una buona barriera nei confronti di numerosi agenti esterni. I vasetti per cosmetici in vetro colorato o opaco possono inoltre contribuire a schermare la formulazione dalla luce. La plastica, invece, offre leggerezza, resistenza agli urti e grande versatilità. Esistono diversi tipi di plastica: in base al tipo utilizzato, i vasetti per creme possono avere caratteristiche differenti. Anche in questo caso ci sono contenitori trasparenti che permettono di vedere immediatamente quanto prodotto rimane, ma lasciano passare più luce, oppure opachi. Questi ultimi possono risultare preferibili quando la formulazione contiene componenti particolarmente sensibili.

Chi produce cosmetici dovrebbe quindi valutare i diversi materiali del packaging beauty non soltanto in base all’aspetto, ma considerando anche stabilità, compatibilità con il prodotto, livello di protezione offerto, opacità e praticità.

Sistemi airless e altre soluzioni che limitano l’esposizione all’aria

I contenitori usati per le creme si distinguono tra loro non solo per i materiali ma anche per la modalità di fruizione del prodotto. Tra le soluzioni progettate per ridurre il contatto con l’ambiente esterno, e quindi per favorire una migliore conservazione del prodotto, ci sono i sistemi airless per la cosmetica. Il loro funzionamento permette di erogare il prodotto limitando l’ingresso di aria nel contenitore. Pertanto, sono particolarmente interessanti per le formulazioni sensibili all’ossidazione. Possono inoltre ridurre il contatto diretto tra mani e prodotto, e dunque le possibili contaminazioni. Ci sono anche le pompe dosatrici e altri sistemi di erogazione che svolgono una funzione simile, permettendo di prelevare quantità più controllate.

Piccoli accorgimenti quotidiani per prolungare la durata delle creme

Il contenitore, dunque, è parte integrante del progetto cosmetico: non serve soltanto a contenere la crema o a renderne riconoscibile la marca, ma contribuisce effettivamente a proteggerla. Tuttavia, anche il miglior packaging deve essere accompagnato da buone abitudini di utilizzo. Prima di tutto, una crema dovrebbe essere sempre conservata (salvo diverse indicazioni) in un luogo fresco e asciutto, lontano dal sole e da fonti di calore. Il bagno non è sempre il posto ideale, soprattutto se molto umido o soggetto a forti sbalzi di temperatura.

È importante inoltre tenere conto del PAO, cioè il periodo di utilizzo indicato dal simbolo del vasetto aperto. Segnare la data di apertura può essere utile soprattutto per i prodotti usati saltuariamente. In generale, quando una crema cambia in modo evidente odore, colore o consistenza, è meglio non utilizzarla.

Infine, prima di applicare una crema è buona norma assicurarsi di avere le mani pulite. Se si hanno vasetti senza erogatore, può essere ancora più utile usare una spatolina (sempre pulita) che può ridurre ulteriormente il contatto con il prodotto. Queste buone abitudini e buone pratiche di conservazione dei prodotti skincare aiutano a preservare più a lungo la qualità del cosmetico e a ridurre gli sprechi.

Il contenitore conta più di quanto immaginiamo

Concludendo, è utile ricordare sempre che la corretta conservazione delle creme per il viso non dipende soltanto dalla formulazione. Il materiale del contenitore, la protezione dalla luce, il sistema di chiusura e il modo in cui il prodotto viene utilizzato fanno sempre la differenza. Per un produttore o un artigiano beauty, scegliere il packaging corretto significa quindi considerare il contenitore come parte del progetto, non come un elemento aggiunto alla fine. Per chi acquista e utilizza cosmetici, invece, conoscere queste differenze aiuta a conservare meglio ciò che ha già scelto.

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