Notizie del giorno: incidente d’auto ai Caraibi per una famiglia italiana

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Sono stati diffusi dalla stampa i messaggi minatori che avrebbe ricevuto via Facebook Teresa Costanza, la ragazza uccisa a colpi di pistola con il fidanzato Trifone Ragone nel parcheggio del palazzetto dello sport di Pordenone a marzo dello scorso anno. Si tratta di insulti e minacce che avrebbero avuto come scopo quello di distruggere il rapporto di coppia tra lei e Trifone. “Teresa, sei una cornuta“, sarebbe solo uno dei tanti messaggi ricevuti, pubblicati dal settimanale “Giallo“. A mandare i messaggi a Teresa sarebbe stato un falso profilo Facebook. Profilo di cui, secondo gli investigatori, era a conoscenza Rosaria Patrone, 24 anni, fidanzata di Giousuè Ruotolo, il commilitone di Trifone indagato per il duplice omicidio. Secondo gli inquirenti sarebbe stata proprio Rosaria a spingere Giosuè a commettere il delitto, spinta dalla gelosia, tanto che è stata indagata per istigazione e favoreggiamento. Un altro messaggio ricevuto da Teresa:  “Ciao, penso che sei la ragazza di Trifone. Volevo dirti che il tuo ragazzo si vede ancora con me. Io sto con lui perché mi piace molto, ti volevo solo avvisare. Tu sei una bella ragazza ma sono più bella io”, si legge sempre su ‘Giallo’.  Non solo, la pulsantiera dell’ascensore del palazzo in cui vivevano Teresa e Trifone a Pordenone, è piena di scritte con insulti e minacce, che sembrano diretti proprio ai due fidanzati.