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Guerrina Piscaglia: padre Gretien resta in carcere. Forse altre persone coinvolte

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Il tribunale del riesame ha respinto il ricorso presentato da Luca Fanfani, l’avvocato difensore di Padre Gretien che resta dunque in carcere. Il religioso congolese è accusato della Procura di Arezzo dell’omicidio e occultamento di cadavere di Guerrina Piscaglia, avvenuta il primo maggio del 2014 a Ca Raffaello.

guerrina piscaglia
Le indagini si stanno concentrando ancora sulla ricostruzione dei fatti e degli sms partiti dal cellulare di Guerrina nei giorni successivi. La donna stava vivendo un periodo di crisi ed era evidentemente stanca del marito, tanto che avrebbe avuto delle “scappatelle” con altri uomini.

Gli sms che inchiodano padre Gretien

In base alla ricostruzione dei fatti, dal cellulare di Guerrina, il primo maggio dello scorso anno era partito un messaggio indirizzato ad un pizzaiolo etiope di nome Tadesse: “Io ti ho chiamato, e siccome non hai risposto, vado con il marocchino a Gubbio”. Ma dal traffico telefonico gli inquirenti hanno accertato che non vi è stata nessuna chiamata effettuata dalla donna al cellulare dell’uomo. Successivamente, dopo qualche minuto vi è un altro messaggio che la donna avrebbe inviato ad un prete nigeriano di Roma che non figura tra i contatti di Guerrina ma bensì da quelli di Padre Gretien. Nel messaggio è stato scritto:  “Scuza dite al mio marito vado a gubbio con mio amoroso marocchino che è venuto ieri a casa sono stanca di mirco torno domenica a prendere lorenzo”. Il giorno successivo un altro messaggio sarebbe stato inviato da Guerrina alla suocera: “Ciao, non posso chiamare adesso, sto bene, solamente Mirco mi stanca, ritornerò per prendere Lorenzo”. Ma questa serie di messaggi per gli inquirenti presentano delle anomalie in quanto la suocera come ben sapeva Guerrina non sa leggere i messaggi e l’altra anomalia consiste nel fatto che in quel periodo il figlio Lorenzo viveva a Novafeltria, nell’abitazione di famiglia di Guerrina. Elementi che hanno fatto pensare che i messaggi siano stati inviati da un’altra persona che non era al corrente di questi fatti. L’ultimo messaggio che risulta essere stato inviato dal cellulare della donna è datato 10 maggio ed è stato inviato ad una parrocchiana: “Tu parli male con un uomo di Dio, ma io sono scappato con il mio amoroso”.

L’ambulante marocchino

Il marocchino in questione è un ambulante che era stato accolto da Guerrina e il marito Mirco, il giorno prima della scomparsa della donna e al quale i coniugi avevano offerto una birra in presenza del sacerdote Gretien, che è un amico di famiglia. Ed è proprio Gretien a suggerire a Mirco che Guerrina potrebbe essere scappata con il marocchino, tesi che il marito della donna ha messo agli atti nella sua dichiarazione. Una versione che però è stata smentita dopo il ritrovamento del marocchino il quale dopo aver confermato di essere stato a casa di Guerrina il 30 aprile, ha negato di averla vista il giorno successivo, con tanto di prove a suo favore.

I dubbi sul caso di Guerrina

Il cerchio si è chiuso su Padre Gretien ma restano molti dubbi da chiarire tra i quali la dinamica della sparizione e soprattutto se la donna sia morta o no, escludendo l’ipotesi della fuga. Se da una parte il marito ha confidato che la donna chiamasse spesso padre Gretien e il pizzaiolo etiope per avere dei rapporti sessuali, dall’altra il pizzaiolo ha smentito queste affermazioni. Tadesse ha negato di avere avuto una relazione con la donna: “Non ho mai avuto rapporti sessuali con Guerrina Piscaglia, l’ho sempre considerata come una mamma; lei, però, mi telefonava insistentemente, anche più di una volta al giorno. Spesso non le rispondevo, perché avevo capito che voleva una relazione con me: questi fatti sono avvenuti quattro mesi prima che si perdessero le sue tracce”.

Intanto i pm hanno respinto la richiesta di scarcerazione considerando gli orari e le ultime telefonate ricevute e fatte da Guerrina Piscaglia come gravi indizi di colpevolezza a carico di padre Gratien sul quale grava anche la posizione di una prostituta romena, di nome Cristina. Quest’ultima che avrebbe raccolto delle frasi pesanti dal sacerdote sarà sentita il prossimo 27 maggio al Tribunale di Arezzo, nell’ambito dell’incidente probatorio.

Tra le altre ipotesi spunta la pista che Padre Gretien sia stato aiutato da altre persone, forse una donna rivale in amore di Guerrina. Il legale del sacerdote ha tenuto a ribadire che non sono state seguite altre strade, sostenendo che “c’erano altre persone che potevano avere interesse a far sparire Guerrina”. Questa sera, il programma Chi l’Ha visto dedicherà un servizio al caso.