Squalifica: Kostner “umiliata” non si arrende

All’indomani del verdetto del Tribunale Nazionale Antidoping che, nell’ambito del processo sul caso doping di Alex Schwazer, ha squalificato ad un anno e 4 mesi la pattinatrice Carolina Kostner , inizialmente accusata per complicità e omessa denuncia , l’atleta azzurra, in una nota ha voluto commentare la decisione, affermando di sentirsi “umiliata” ma di non arrendersi.

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“Ho visto che il Tribunale mi ha assolto dalla contestazione di omessa denuncia e credo che i giudici hanno capito che io con il doping non c’entro niente, ma questo non mi basta”, ha sottolineato la Kostner, aggiungendo che “mi sento ferita e quello che mi infastidisce maggiormente è che il mio nome possa essere in qualche modo associato al doping, sapendo quanto io sia distante da questa pratica scorretta e sleale, pericolosa per la salute e, soprattutto, contraria allo spirito sportivo”.

Kostner umiliata dalla squalifica

“Non ho parole per descrivere la delusione, l’umiliazione e il dolore che provo come atleta e come persona. Ma ringrazio anche tutte le persone che mi sono state e mi sono vicine ed in particolare la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio e il suo presidente Andrea Gios, per l’affetto di cui sento di avere tanto bisogno e che mi darà la forza per continuare a combattere. Avere tante persone che mi credono mi conforta”, ha poi rilanciato la Kostner, che ha più volte ribadito di non sapere che l’allora fidanzato facesse uso di sostanze dopanti che non l’avrebbe mai assecondato in questo.

“Questa volta è veramente dura, ma mi rialzerò come ho fatto in tante altre occasioni”, ha poi la pluricampionessa mondiale ed europea, rispondendo ai numerosi messaggi di solidarietà che gli sono pervenuti dai suoi sostenitori e colleghi.

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