Che fine fanno i piatti che vengono cucinati a MasterChef

MasterChef 15 è appena cominciato e una delle domande che tutti si pongono nel vedere le varie ricette, è che fine facciano i piatti che vengono preparati dai concorrenti dello show

Per la politica del non sprecare nulla naturalmente non è pensabile che i piatti vengano gettati via. MasterChef non può certamente commettere questo grave crimine.

I tre Chef Giudici di MasterChef: Giorgio Locatelli, Antonino Canavacciuolo e Bruno Barbieri
Che fine fanno i piatti che vengono cucinati a MasterChef (foto Ansa) – CheDonna.it

Il programma in onda su Sky segue da molti anni una politica anti spreco molto rigida e attenta e ha trovato il modo per fare dei gesti di altruismo. Per quei pochi che ancora non dovessero conoscere il programma, MasterChef è un noto programma in onda ormai da 15 edizioni, condotto al momento da tre Chef / Giudici molto famosi: Antonino Cannavacciuolo, Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli.

Un gruppo di concorrenti si propone per partecipare a questo talent show e si mette alla prova con sfide ai fornelli molto competitive. Uno show che appassiona non solo gli amanti della cucina, essendo condotto con una certa leggerezza è in grado di intrattenere a 360°.

Durante le varie prova ovviamente i molti concorrenti si trovano a dover creare moltissimi piatti e la domanda che subito ci si pone è proprio quella su che fine faccia tutto quel ben di Dio.

MasterChef che fine fanno i piatti del programma: la politica anti spreco

Il cibo cucinato dai concorrenti durante le riprese diventa semplicemente la loro doggy bag, quindi loro lo cucinano e loro lo mangiano, che non c’è modo migliore per imparare dai propri errori. Mentre invece le materie prime vengono ridistribuite in nuovi circuiti.

Questo secondo quanto riportato da il Corriere della Sera, che spiega anche come dichiarato dai tre giudici, all’inizio di ogni puntata: «MasterChef Italia promuove il consumo consapevole ed ecosostenibile, rispetta l’ambiente e non spreca risorse alimentari. La produzione adotta in tutti i luoghi di lavoro un approccio plastic free. Il cibo non impiegato nelle prove viene donato a Last Minute Market».

Lo Chef Antonino Canavacciulo con un matterello per stendere la pasta appoggiato su una spalla
MasterChef che fine fanno i piatti del programma: la politica anti spreco (foto Ansa) – CheDonna.it

È da anni, infatti, che il programma segue una filosofia anti-spreco. In effetti i giudici del programma si raccomandano di frequente con i concorrenti di utilizzare solo lo stretto necessario e non sprecare nulla.

Dal 2013 il cooking show prodotto da Endemol Shine Italy collabora con Last Minute Market, società spin-off accreditata dell’Università di Bologna, che recupera le eccedenze e gli scarti alimentari immettendoli in canali per la beneficenza. Gli alimenti vengono consegnati direttamente a chi ne ha bisogno, come le mense per i poveri, riducendo lo spreco.

Gestione cookie