25 September 2017

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RICERCHE SCIENTIFICHE: L’imprinting genomico è controllato da fattori genetici

Al fine di approfondire lo studio pubblicato su Molecular Cell, abbiamo intervistato Nicoletta Guaragnella dell'Istituto di biomembrane e bioenergetica (Ibbe) del Cnr. Ecco a voi le ultime scoperte scientifiche: "Sembra un gioco

Al fine di approfondire lo studio pubblicato su Molecular Cell, abbiamo intervistato Nicoletta Guaragnella dell'Istituto di biomembrane e bioenergetica (Ibbe) del Cnr.
Ecco a voi le ultime scoperte scientifiche: "Sembra un gioco di parole ma non lo è.
Uno studio pubblicato su Molecular Cell svela alcuni segreti dell’epigenetica: esistono dei fattori genetici, tra cui la proteina Zfp57, che controllano l’imprinting genomico e garantiscono la conservazione dei segnali epigenetici dall’embrione all’adulto.
La ricerca è nata dalla collaborazione tra Giovanna Grimaldi dell’Istituto di genetica e biofisica Adriano Buzzati Traverso del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Igb-Cnr), Andrea Riccio e Paolo Pedone della Seconda Università di Napoli e Didier Trono dell’Ecole Polytechnique Federale di Losanna.
Il concetto di imprinting genomico nasce nell’era post-mendeliana e si riferisce ad un processo di modificazione del DNA che, in maniera temporanea e reversibile, lascia sull’individuo un' impronta di diverso tipo a seconda se sia di origine materna o paterna.
Questo processo è fondamentale nella crescita degli individui.
Infatti, difetti nell’imprinting genomico si manifestano in disordini della crescita, come accade nelle sindromi di Beckwith-Wiedemann o Silver-Russell o in alcune malattie neurologiche.
Lo studio pubblicato rappresenta un contributo originale alla comprensione delle basi molecolari che regolano l’imprinting genomico e alla definizione dei fattori che fungono da ponte nel dialogo tra genetica ed epigenetica.
Oggi, l’interpretazione del codice della vita diventa sempre più complessa, richiedendo la decifrazione di segnali genetici ed epigenetici nello stesso tempo.
Il dialogo tra genetica ed epigenetica si può quindi considerare aperto.
Questo lavoro, che si inquadra perfettamente nelle logiche della Next generation Sequencing, rappresenta un modello concreto di integrazione tra informazione genetica ed epigenetica."

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