21 October 2017

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MAROCCHINA di diciassette anni frustata perchè "troppo occidentale"

  • MAROCCHINA di diciassette anni frustata perchè "troppo occidentale"
GIOVANE MAROCCHINA FRUSTATA E SEGREGATA IN CASA DAI GENITORI - Quando si lascia il proprio Paese per trasferirsi in un nuovo luogo si porta sempre qualcosa della propria tradizione: si tratta di un appiglio per non perdere la

GIOVANE MAROCCHINA FRUSTATA E SEGREGATA IN CASA DAI GENITORI - Quando si lascia il proprio Paese per trasferirsi in un nuovo luogo si porta sempre qualcosa della propria tradizione: si tratta di un appiglio per non perdere la propria strada, un modo per mantenere dei legami con le proprie origini oppure per continuare a sentirsi sempre a casa.
Cosa succede però se queste tradizioni non si limitano a qualche piatto tipico o festività? Be', può ad esempio accadere che una ragazza di diciassette anni si ritrovi fuori dalla finestra della propria casa urlando e minacciando di gettarsi nel vuoto. Questa scena drammatica si è realmente verificata nel pesarese: la ragazza marocchina era pronta a compiere questo gesto estremo quando, l'arrivo dei carabinieri chiamati dai vicini, ha risolto fortunatamente la situazione.
Scampato il pericolo, è giunto il momento di chiarire il perchè di una decisione tanto drammatica: la narrazione dei fatti fornita dalla ragazza per motivare la propria disperazione è stata tanto drammatica da far apparire quel salto nel vuoto come qualcosa di inevitabile. Tutto era iniziato quando l'abbigliamento della giovane era stato giudicato dai propri genitori un po' troppo occidentale; di lì si è fatto presto poi a passare alla reclusione in casa, quando la giovane ha poi intrecciato una relazione con un connazionale: quei vesti e quell'amore era tanto insopportabili da spingere mamma e papà ha sottoporre la malcapitata a continue prevaricazioni e maltrattamenti.
La situazione è però definitivamente precipitata quando la madre è venuta a sapere che la figlia aveva avuto con il fidanzato un rapporto sessuale: schiaffi, pugni e un filo elettrico utilizzato come frusta sono state la reazione scelta dai genitori per questo "imperdonabile" gesto, a ciò si è poi aggiunta la reclusione in casa o addirittura in soffitta per aver marinato la scuola. Una quadro che fa facilmente comprendere il perchè di tanta disperazione da parte della diciassettenne marocchina che aveva pagato il uso essere a detta dei genitori "troppo occidentale" con un trattamento degno del miglior lager nazista.
Il padre si trova ora agli arresti domiciliari dopo tre gironi di carcere: certamente per lui la casa non è la galera che è stata invece per la figlia. LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI DI VIAGGIO CLICCANDO QUI! LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI DI BELLEZZA CLICCANDO QUI! LEGGI TUTTI GLI ARTICOLI DI CUCINA CLICCANDO QUI!

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