24 September 2017

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CINEMA: Tim Burton ha presentato "Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali"

Ieri abbiamo incontrato a Roma Tim Burton, il regista visionario di capolavori come Beetlejuice ? Spiritello porcello, Edward mani di forbice, Nightmare before Christmas, che ci ha parlato del suo ultimo film, ovvero Miss

Ieri abbiamo incontrato a Roma Tim Burton, il regista visionario di capolavori come Beetlejuice – Spiritello porcello, Edward mani di forbice, Nightmare before Christmas, che ci ha parlato del suo ultimo film, ovvero Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali. Tratto dal romanzo di Ransom Riggs, il film narra la storia di Jake, un ragazzo il cui amato nonno gli lascia alcuni indizi su un mistero che attraversa mondi e tempi alternativi e che per questo motivo si ritrova in un luogo magico noto come “La casa per ragazzi speciali di Miss Peregrine”.
Ma l’enigma si infittirà sempre di più, quando conoscerà gli abitanti della casa, le loro doti speciali… e i loro potenti nemici.
Alla fine scoprirà che solo la sua peculiarità potrà salvare i suoi nuovi amici.
Nel cast, oltre al protagonist Asa Butterfield, vedrete anche Eva Green, Samuel Jackson e Judy Dench. “All’inizio mi ha attirato il titolo del libro.
E poi il modo in cui Riggs aveva messo insieme delle vecchie foto spettrali, poetiche e misteriose.
Le foto conservano sempre delle storie potenti”, ha dichiarato Tim Burton. In merito al fatto di aver avuto una figura speciale nell’adolescenza ha detto: “Sono cresciuto all’interno di una cultura che divide le persone in categorie, ma ho avuto una nonna che mi supportava nella mia peculiarità e un insegnante d’arte che mi ha incoraggiato a essere speciale, a essere me stesso.
Non avevo sentito parlare del libro, ma quando mi è capitato tra le mani, mi sono subito identificato in Jake.
Il titolo del romanzo mi ha comunicato subito qualcosa di personale.
L’idea di una casa per bambini speciali mi ricordava la mia infanzia.
Mi sono sentito subito come Jake, quel suo sentirsi fuori posto, tranquillo all’apparenza, ma tormento dentro”. Inoltre, parlando delle musiche e della collaborazione con Danny Elfman, che invece in questo film è stato sostituito da Michael Higham e Matthew Margeson, Tim Burton ha affermato: “Può darsi che era impegnato o forse abbiamo litigato, perché noi siamo così… come una coppia, che a volte litiga e che poi fa pace.
Comunque torneremo a lavorare insieme, diciamo che aveva bisogno di disintossicarsi da me.
I musicisti sono sempre melodrammatici”. Dopodiché, sulla differenza tra stop-motion e CGI, il regista ha asserito: “Spesso dipende dal tempo che hai a disposizione.
Lo stop-motion ad esempio richiede più tempo, ma la adoro, perché è tattile.
I pupazzi che si creano sono delle vere e proprie opere d’arte.
Comunque, anche i computer sono efficaci”. Quanto alla bellissima Eva Green, che nella pellicola interpreta Miss Peregrine, ha detto: “Vorrei una direttrice come lei.
È forte, divertente, drammatica, potente, efficace.
È stata la mia prima scelta fin dall’inizio.
Eva è come una star del cinema muto.
Mi ricordo che nei primi anni di scuola avevo un’insegnante così, era bella e divertente e tutti i bambini la stavano ad ascoltare”. Per quanto concerne i cinecomic, ha dichiarato: “Quando è uscito Batman non c’erano così tanti film sui supereroi, non è come adesso che ne esce uno nuovo a settimana.
Nel mio nuovo film, invece, i bambini sono speciali, ma fondamentalmente restano dei bambini e si comportano come tali con tutte le loro emozioni, il loro disagio, i loro sogni e paure.
Essere diversi oggi è ancora più difficile, perché esiste un tipo di bullismo che mi disturba moltissimo.
Per di più, se da una parte la tecnologia ha liberato il cinema, dall’altra ci ha limitato nella possibilità di apprezzare quello che viviamo.
Ad esempio, se andiamo a un concerto, invece di seguirlo stiamo tutti lì a filmarlo col cellulare.
Insomma, non ci godiamo l’attimo, il presente.
Fateci caso: i ragazzi oggi valutano se stessi in base al numero di like che ricevono su facebook e questo è triste e allarmante”. Poi ha affrontato il tema del target del film: “Ho chiesto all’autore del libro perché aveva scritto la storia e lui ha risposto che l’aveva scritta per se stesso e per me vale la stessa cosa.
Io non faccio film per attirare un tipo di pubblico, ma per me stesso”. Infine circa il remake di Dumbo e il sequel di Beetlejuice Tim Burton si è espresso così: “Ho smesso di parlare di progetti futuri, perché già due volte mi è capitato di parlare di film che volevo fare e che poi sono stati cancellati.
Anche se amo il personaggio dello Spiritello porcello, non so se e quando lo farò.
Vi parlerò dei miei piani, quando sarò sul set.
Comunque, il miglior film che non ho mai fatto è Superman, sono sicuro che lo avreste adorato”.   Silvia Casini © Riproduzione Riservata

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