24 September 2017

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CINEMA: Recensione del docu-film "L’Impressionismo" in dvd

Oltre all?appuntamento in home video col genio leonardesco, Koch Media vi regala un?altra chicca imperdibile, soprattutto se siete amanti dell?arte.   Infatti, nel dvd L?Impressionismo potrete assistere a una profonda

Oltre all’appuntamento in home video col genio leonardesco, Koch Media vi regala un’altra chicca imperdibile, soprattutto se siete amanti dell’arte.   Infatti, nel dvd L’Impressionismo potrete assistere a una profonda indagine sul movimento artistico nato in Francia nella seconda metà dell’Ottocento, e diffusosi in tutta Europa coinvolgendo diverse branche del sapere.   I rapidi colpi di spatola, la negazione dell’importanza del soggetto, l’interesse rivolto al colore, l’indagine sulla luce, la ricerca dello scorrere del tempo fissato sulla tela: ecco gli aspetti trattati in modo rivoluzionario, in discontinuità con il passato.
Per raggiungere tali risultati, era fondamentale munirsi di cavalletto e dipingere en plein air.   E nella prima parte, Gli Impressionisti – E l’uomo che li ha creati, tutto ciò viene descritto mediante il punto di vista di Paul Durand-Ruel, il visionario inventore del moderno mercato internazionale dell’arte.
Monarchico e bigotto, Durand-Ruel fu uno dei pochi a credere nel potenziale commerciale di artisti dai più ritenuti imbrattatele.   Nella seconda parte, invece, Manet: Ritratti di vita, si passa in rassegna Édouard Manet, da alcuni definito come il vero fondatore del movimento.
Qui, verranno mostrati cinquanta dei suoi migliori ritratti, dalla moglie, Suzanne Leenhoff, a Zola, Mallarmè, Monet e Antonin Proust.
Considerato scandaloso dai suoi contemporanei, in realtà, Manet seppe ritrarre spaccati di vita sociale del suo tempo, eliminando nelle sue opere la ricerca accademica fine a se stessa.
Assenza di sfumature e pennellate libere sono i suoi tratti distintivi, utilizzati per fotografare una Ville Lumière in chiaroscuro, lontana dai lustri mondani.
Seguendo la tecnica realista di Gustave Courbet, i suoi soggetti preferiti erano gli accattoni, i cantanti, gli zingari, i personaggi dei caffè, ecc.   Inoltre, realizzò diversi dipinti raffiguranti interni di bistrò, fresche osservazioni della vita sociale dell’Ottocento a Parigi: persone che bevono, ascoltano musica, si corteggiano, leggono, aspettano.
Molti di questi quadri sono basati su rapidi studi dal vivo.   Insomma, pennellate copiose, colori vividi, figure abbozzate e paesaggi avvolti dalla luce.
Ecco cosa vedrete ne L’Impressionismo, uno spettacolo imperdibile: una gioia per gli occhi e per il cuore.   Silvia Casini © Riproduzione Riservata

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