24 September 2017

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MUSICA: Intervista esclusiva alla cantautrice e busker milanese Pellegatta

Manuela Pellegatta ? una cantautrice e compositrice italiana che ha da poco pubblicato il suo album d?esordio Tre minuti di sbagli.   Il disco ? prodotto da Paolo Iafelice (gi? al lavoro con Fabrizio De Andr?, Ligabue,

Manuela Pellegatta è una cantautrice e compositrice italiana che ha da poco pubblicato il suo album d’esordio Tre minuti di sbagli.   Il disco è prodotto da Paolo Iafelice (già al lavoro con Fabrizio De André, Ligabue, Fiorella Mannoia). Pellegatta è una fonte inesauribile di storie e racconti ed ha deciso di abbandonare una strada "sicura" (è laureata in giurisprudenza) per dedicarsi completamente alla sua musica, che porta in giro per locali e piazze accompagnata dalla sua chitarra (che suona al contrario) e dal suo inseparabile cappello.   Il suo è un pop-folk semplice e fresco, caratterizzato da testi diretti e mai banali.   Inoltre, Pellegatta è la protagonista del documentario Milestone, un lungometraggio realizzato dal regista Amin Wahidi in uscita nel 2017.   Per saperne di più sulla sua arte, l'abbiamo intervistata ed ecco cosa ci ha rivelato.   Come è nato il tuo album d’esordio Tre minuti di sbagli?   L’album è nato dall’esigenza di racchiudere in tre minuti tutte le virate che ho fatto nella mia vita, una immagine che ha dieci volti dieci luoghi, un viaggio che ha incontrato le persone che mi ascoltavano, lo Studio di Paolo Iafelice e tutto quello che sto vivendo ora.   Poesia e sonorità musicali in chiave pop-folk.
E’ questo l’ingrediente segreto dei tuoi brani   L’ingrediente fondamentale è la storia che sta dietro ad ogni canzone, criptata con semplici parole chiave per invertire l’energia di quel racconto in energia positiva.   Come nascono le tue storie? Fonti d’ispirazione?   Quando non riesco a dire qualcosa, quando vengo fraintesa, quando vengo sottovalutata o sopravvalutata e non riesco a rispondere.
Perché non mi sento mai pronta a rispondere, mentre nelle canzoni che canto mi sento pronta, e non ho nient’altro da aggiungere.
Quello che ho da dire finisce con lo stacco del batterista o con l’ultimo accordo della chitarra.   Chitarra, cappello e la magia della strada? Quanto sei cresciuta a livello musicale a forza di girare per piazze e locali?   Sicuramente dalla prima volta quando suonavo sulla mensola del Cafè Bistrot sono meno timida e mi piace scoprire chi ho davanti, per il momento ho l’idea del live intimo dove a fine concerto ci conosciamo tutti quanti e beviamo qualcosa insieme.
In Strada si crea una situazione strana, mentre canto pochi sono i passanti che si avvicinano.   Il tuo percorso è stato difficile sia a livello artistico, che umano? Come hai superato le avversità   Sono sempre stata molto curiosa e indipendentemente dalle difficoltà sono riuscita a spiegare a modo mio quello che pensavo, ho trovato il mio canale per far sintonizzare le mie idee.
Poi se devo parlare… beh preferisco mandare avanti qualcun’altro.
Sicuramente il mio percorso universitario mi ha dato una spinta verso la ratio, 35 esami di giurisprudenza non sono per niente facili.   È previsto un tour live per lanciare il tuo album?   Sì, farò dei mini tour nelle varie regioni italiane, per il momento da sola e nel 2017 con un trio.
Il 23 Novembre sarò alla Salumeria della Musica con un progetto che coinvolge 4 cantautrici della stessa etichetta (io, Sara Velardo, Maria Trapassi e Roberta Carrieri), l’Adesiva Discografica di Paolo Iafelice.   Silvia Casini © Riproduzione Riservata

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