19 September 2017

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CINEMA: Recensione de "Il tempo delle mele 1 & 2" in dvd

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Chi ha voglia di fare un tenerissimo tuffo nel passato? Se siete tra quelli che hanno alzato la mano, sappiate che ? di nuovo ?il tempo delle mele? grazie a DNC Entertainment. Infatti, il cofanetto tutto da collezionare,

Chi ha voglia di fare un tenerissimo tuffo nel passato? Se siete tra quelli che hanno alzato la mano, sappiate che è di nuovo “il tempo delle mele” grazie a DNC Entertainment. Infatti, il cofanetto tutto da collezionare, contenente Il tempo delle mele e Il tempo delle mele 2, è disponibile in home video. Vi ricordate della bella Sophie Marceau alle prese con i primi battiti del cuore? Chewing gum, walkman, primi timidi approcci, spasimanti, abbigliamento Eighties e pattini a rotelle… questo e tanto altro è Il tempo delle mele, film del 1980 di Claude Pinoteau, che ebbe un enorme successo, addirittura più in Italia, che in Francia, e che rappresentò l’esordio cinematografico di Sophie Marceau, protagonista della pellicola nel ruolo di una studentessa parigina tredicenne, Vic Berreton. Nel film, Vic frequenta le scuole superiori e un giorno conosce il suo primo grande amore: Mathieu. Ed è così, che insieme alle prime emozioni e alle prime gelosie, si insinuano anche i primi conflitti generazionali con i genitori che a loro volta stanno attraversando un periodo di crisi, a causa di un tradimento reciproco. Ecco perché Vic si affida alle cure della scanzonata e allegra bisnonna Poupette, un’arzilla ottantacinquenne sempre prodiga di buoni consigli. A livello narrativo, si tratta di una storia adolescenziale, leggera ed aggraziata, nonché ricca di sentimento, che sviscera problematiche tipiche del mondo dei teenager. Di per sé, infatti, Il tempo delle mele è un elogio al romanticismo puberale; un lungometraggio che con il passare del tempo è diventato un vero e proprio cult degli anni Ottanta. Dovete sapere che alcuni giorni prima della chiusura delle audizioni, la produzione non aveva ancora scelto la protagonista. Nonostante il regista e il casting director avessero setacciato per mesi i cortili delle scuole e i centri sportivi, non ne ricavarono nulla. In tutto, valutarono attentamente dai tremila ai quattromila giovani, sottoponendoli a una selezione decisamente sfibrante. Un giorno, però, si presentò spontaneamente ai provini, Sophie Danièle Sylvie Maupu, accompagnata dal padre, e il regista venne subito colpito dal suo fascino angelico e dalle sue doti interpretative. Nacque così, artisticamente e a tutti gli effetti, la stella del cinema Sophie Marceau. E che dire delle musiche? Indimenticabili! Il commento musicale al film fu composto da Vladimir Cosma, mentre la canzone principale, Reality, cantata da Richard Sanderson, divenne il tema portante della vicenda narrata, ed entrò a far parte della memoria collettiva. D’altronde, chi non ricorda la scena clou in cui Mathieu posiziona le cuffie del walkman a Vic, nel bel mezzo di un ballo movimentato, per potersi così isolare dal rumore e danzare dolcemente abbracciato a lei sulle note del ritornello Dreams are my reality? Ecco cosa è stato Il tempo delle mele: l’emblema tenerissimo dei turbamenti, delle speranze e delle delusioni di un’intera generazione. Claude Pinoteau, infatti, fu davvero abile nel ritrarre un semplice vissuto familiare, dove si intrecciavano difficoltà di coppia, complicità amorose, confidenze e quotidianità scolastica. Ed è per questo che questo teen cult, con tono lieve, si configura come una vera e propria full immersion nel mood dei mitici anni Ottanta. Non è da meno Il tempo delle mele 2, realizzato nel 1982 e diretto sempre da Claude Pinoteau. Al cast originale, venne aggiunto un unico personaggio interpretato dal magnetico Pierre Cosso. In questa pellicola, sono passati due anni da quando Vic ha lasciato Mathieu, che si è trasferito fuori città. La ragazza, ora quasi sedicenne, incontra casualmente Philippe (Pierre Cosso), un ragazzo mezzo tedesco che sta tornando in Francia dopo una visita alla madre. Tra i due sboccia subito l’amore. Nel frattempo, i genitori di Vic sono alle prese con un’altra crisi, dato che il padre di Vic ha deciso di accettare un lavoro fuori città per inseguire il successo. Inoltre, Vic e Philippe, nel corso delle varie vicende umane, litigheranno a più riprese e finiranno per dare vita al classico tira e molla giovanile. La colonna sonora del film, qui, venne curata dai Cook da Books e Your eyes fu la canzone rappresentativa di questo nuovo capitolo sentimentale, incentrato sui desideri sessuali e sulle priorità emotive dell’universo teen. Il registro, qui, è perfettamente in linea con la trama e lo spirito dell’epoca. Nella pellicola, infatti, serpeggia un umore genuino e decisamente pop, soprattutto nelle sequenze più intime e ammiccanti. Per giunta, per quanto concerne i contenuti extra, nel cofanetto potete trovare due poster, il commento del regista, le interviste agli attori e al cast tecnico, i provini di Sophie Marceau e degli altri giovani talent, una ricca galleria fotografica e delle vere e proprie clip karaoke che vi faranno cantare a squarciagola Reality di Richard Sanderson e Your eyes dei Cook da Books. In conclusione, se siete degli inguaribili romantici, non potete di certo lasciarvi scappare questo meraviglioso cofanetto della DNC Entertainment, perché è ben curato, le due commedie sono in perfetto stile teenage-movie, e i contenuti speciali sicuramente riusciranno a fare ancora una volta breccia nel vostro cuore. In fondo, ammettetelo… a distanza di anni questa saga generazionale esercita ancora un certo appeal. Tanto vale allora lasciarsi travolgere dall’ondata vintage e rivivere i sogni di un periodo ormai lontano, ma tanto amato, capace di far riaffiorare le nostalgie del passato e di rispolverare dolcissimi ricordi. Silvia Casini © Riproduzione Riservata

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