20 September 2017

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LIBRI: Christiana Ruggeri presenta a Roma 'Dall'inferno si ritorna'

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Oggi, la redazione di?CheDonna, per la categoria?Libri, vi propone un incontro letterario molto toccante. Il 7 aprile del 1994 in Ruanda ebbe inizio l?ultimo grande genocidio del XX secolo, il seme dell?odio devast? una terra

Oggi, la redazione di CheDonna, per la categoria Libri, vi propone un incontro letterario molto toccante. Il 7 aprile del 1994 in Ruanda ebbe inizio l’ultimo grande genocidio del XX secolo, il seme dell’odio devastò una terra in modo irreparabile.
In 100 giorni gruppi armati di Hutu uccisero 1.000.000 di Tutsi.
500.000 sono i figli nati dagli stupri che si consumarono impuniti. Il 13 aprile un gruppo di Hutu entrò in una casa di Kigali e sterminò un’intera famiglia. Ci fu un’unica sopravvissuta. Bibi aveva 5 anni e Dall’inferno si ritorna è la sua storia, raccontata senza sconti da Christiana Ruggeri, giornalista degli esteri del TG2 che l’ ha incontrata e ha raccolto la sua testimonianza. Il libro Il 7 aprile del 1994 in Ruanda comincia uno dei massacri più atroci della storia: il genocidio perpetrato dagli Hutu contro i Tutsi e gli Hutu moderati.
L’ultimo genocidio del XX secolo. In 101 giorni vengono assassinate 1 milione di persone, c’è un omicidio ogni 10 secondi, le violenze sono inenarrabili. Il 13 aprile 1994 un gruppo armato Hutu entra in casa di Bibi, a Kigali. Quando, molte ore dopo, Bibi si sveglia, non ricorda cosa è successo: ha solo il desiderio di bere succo di ananas e avverte un odore pungente nella stanza.
Ha il braccio destro dilaniato, l’addome perforato dai proiettili, lesioni alla nuca e a un orecchio causate da calci.
Sparsi nella stanza i cadaveri della mamma, del fratellino, della zia e dei cuginetti. Bibi in quell’aprile del 1994 ha solo 5 anni. Questa è la storia vera di una bambina che, sola, circondata unicamente da morte e desolazione, ma anche inaspettati gesti di coraggio e solidarietà, attraversa il Ruanda fino allo Zaire. Un viaggio che viene intrapreso da 1 milione e 200.000 profughi come Bibi. L’istinto di sopravvivenza la porta a iniziare un viaggio in cui impara che per salvarsi è necessario rispettare poche ma indispensabili regole: Mentire. Rinnegare la propria etnia. Imparare a memoria le cose da dire. Origliare. Camminare sempre dritti, verso Goma. Non parlare con i militari. Ragionare.
Sempre: se rifletti, la soluzione arriva. Nel suo viaggio infernale Bibi incontra anche uomini e donne che sanno aiutarla, da Mama Lucy a Suor Celeste, passando per le premurose cure di Joseph, Gerard e Astrelle.
Ogni volta s’illude di aver trovato la salvezza e ogni volta è costretta a ricominciare, senza sapere cosa e chi incontrerà domani. Oggi Bibi vive in Italia, ed è una giovane studentessa di medicina all’Università La Sapienza di Roma.

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