15 October 2017

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Cronaca: la sconvolgente lettera di Pietro di Paola

  • Cronaca: la sconvolgente lettera di Pietro di Paola
La cronaca di oggi ci svela un retroscena dell'omicidio suicidio di Pietro di Paola e della sua ex fidanzata Alessandra Pelizzi, che ha trascinato con se lanciandosi dal settimo piano di un palazzo il 16 settembre, ?tre settimane

La cronaca di oggi ci svela un retroscena dell'omicidio suicidio di Pietro di Paola e della sua ex fidanzata Alessandra Pelizzi, che ha trascinato con se lanciandosi dal settimo piano di un palazzo il 16 settembre, tre settimane dopo essere stato lasciato dalla 19 enne.
Che donna vi mostra le sue ultime volontà espresse in una lettera. "Voglio che lei provi terrore prima di dire addio a tutto", queste sono state alcune delle parole della lettera shock di Pietro.
Lei lo aveva lasciato e lui sentiva di non poter vivere più ma ha voluto trascinare in questo incubo anche la causa della sua disperazione.
E aggiuge: "Scrivo queste parole non per essere ricordato, soprattutto perché dopo questa sera i ricordi sarebbero tutti negativi credo.
Quello che scriverò da qui in poi non ha nulla a che fare con i miei ultimi saluti ma invece servirà a spiegare (non accettare eh) quello che sto x".
Le ultime parole le ha cancellate e dopo poco ha gettato nel vuoto il suo dolore.
"Un odio così forte da essere felice di sacrificare la propria vita per far provare all’altro la vera tristezza", questo è quello che provava il giovane e che esprime chiaramente con queste parole.
E va ancora a descrivere i particolari dell'insano gesto scrivendo: "Non mi sono lanciato con lei subito ma anzi le ho prima fatto provare il terrore di perdere tutto amici, famiglia e futuro"…"Se la rincontrassi dall’altra parte la odierei ancora? No, il mio sfogo è finito nel momento in cui ho saltato".
L'ha voluta possedere per sempre, ha voluto fermare il tempo per quell'amore vissuto con dei sentimenti che somigliano sempre di più all'espressione di una patologia, sempre troppo frequente nei giovani di oggi.
Sono ragazzi fragili, abituati a vivere una realtà virtuale in cui vincono sempre e rifuggono il dolore e le umiliazioni.
Ma è giusto tutto questo? La vita è un dono e sicuramente non siamo stati capaci di trasmettere questo valore alla giovane generazione.
Dopo i saluti alla famiglia Pietro aggiunge un ultimo consiglio: "Lascio un piccolo consiglio finale, si lo so che fa impressione, ma pensò sara utile sia alle future vittime che ai forse futuri carnefici, dubitate di quelli che ridono sempre a volte non possono semplicemente fare altrimenti e nel frattempo, perderanno l’anima".
Parole crude su cui meditare...      

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