24 September 2017

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Come riconoscere l'ipotiroidismo

Gli italiani che soffrono di disturbi della tiroide sono circa sei milioni, e sembra proprio che le donne siano colpite in percentuale nettamente maggiore rispetto agli uomini: da 5 a 8 volte pi? degli uomini. Oggi noi di

Gli italiani che soffrono di disturbi della tiroide sono circa sei milioni, e sembra proprio che le donne siano colpite in percentuale nettamente maggiore rispetto agli uomini: da 5 a 8 volte più degli uomini. Oggi noi di CheDonna.it non smettiamo di occuparci di salute e dopo avervi illustrato Come riconoscere il reflusso gastroesofageo, vi parleremo dell'ipotiroidismo, indicandovi le cause più ricorrenti e i sintomi più comuni per riconoscere immediatamente questo fastidioso disturbo e correre quanto prima ai ripari. Cos'è l'ipotiroidismo? Si soffre di questo disturbo quando la ghiandola tiroide non produce sufficienti ormoni tiroidei per permettere di far funzionare il nostro organismo a pieno regime. Tra le cause più comuni si annoverano le malattie autoimmuni, le cure con radiazioni per il trattamento di tumori e la rimozione chirurgica della ghiandola, oltre che l'infiammazione della tiroide, anche conosciuta come tiroidite, e un eccesso o carenza di iodio.
In rari casi può derivare anche da danni subiti all'ipofisi, che quindi non riuscirebbe a fornire le istruzioni corrette al cervello per la produzione degli ormoni tiroidei. Sintomi Nel momento in cui nel sangue non ci sono sufficienti quantità di ormoni tiroidei, il metabolismo rallenta così come tutti gli altri processi fisiologici. A causa di questo rallentamento possiamo riscontrare: - una maggiore sensibilità al freddo - calo del desiderio - mancanza di memoria - stitichezza - astenia, una stanchezza che non trova sollievo - depressione - pelle secca e screpolata Certo, si tratta di sintomi piuttosto comuni e variegati, per questo motivo l'unico modo di sapere con certezza se si soffre o meno di ipotiroidismo è rivolgersi al proprio medico curante che prescriverà i giusti esami del sangue e visite specialistiche da eseguire. Firma: Silvia Fanasca

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