20 September 2017

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mCouple, l’app per mettere sotto sorveglianza il partner

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Gelosi, traditori, paranoici e vittime della paranoia, tutti per una volta riuniti sulla stessa barca grazie ad una semplice app. Gi?, avete capito bene, un?applicazione per il cellulare ? nata apparentemente per unire ancor di

Gelosi, traditori, paranoici e vittime della paranoia, tutti per una volta riuniti sulla stessa barca grazie ad una semplice app.
Già, avete capito bene, un’applicazione per il cellulare è nata apparentemente per unire ancor di più una coppia ma in realtà rischia di trasformarsi in un’arma perfetta data ad un partner per controllare l’altro, un modo, appunto, per far sì che la parte più gelosa della coppia possa tenere legata a sé quelle sospetta di qualche furberia. mCouple, così si chiama l’app nata per Android e iOs, permette di unire due cellulari facendo sì che entrambi possano vedere i contatti, la cronologia delle chiamate, la posizione GPS, i messaggi e le chat su Facebook e gli sms dell’altro.
Un modo per rinsaldare una coppia o per farla esplodere? CheDonna.it ve lo svela. Un’app per controllare il partner in ogni momento I vantaggi, o presunti tali, di questa app sono notevoli e resi ancor più forti da una qualità a dir poco unica e affascinante.
Per funzionare l’app ha infatti bisogno di essere installata su entrambi i cellulari, quello controllato e quello per controllare, ma ciò rischierebbe di vanificarne il potenziale da spia: ecco allora la mossa geniale, l’invisibilità dell’app.
Essa non compare infatti tra le applicazioni scaricate e così, con un po’ di fortuna, si potrà installarla sul telefonino del partner senza che esso venga mai a saperlo.
Da lì al controllo totale il passo è breve. mCouple mette infatti al bando anche il più piccolo brandello di privacy, permettendo non solo una visualizzazione pressoché completa dell’attività del cellulare ma persino la localizzazione di dove esso si trova e, dunque, di dove risiede in quel momento il suo proprietario. Possibilità di inganno ridotte a zero dunque ma anche capacità di fiducia annientate: se l’utilizzo di una simile app si pensa istintivamente possa portare un po’ di serenità c’è anche da calcolare il risvolto della medaglia.
Può sopravvivere un rapporto senza una base seppur minima di fiducia? Noi conserviamo qualche dubbio. L’app è comunque scaricabile gratuitamente e sulla sua efficacia sussistono pochi dubbi.
Dunque a voi la scelta, vale la pena rischiare di minare la relazione per un pizzico in più di controllo? La risposta potrebbe non essere così ovvia.

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