25 September 2017

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EVENTI: Omaggio a Hildegard von Bingen fra danza e pittura

Il 15 luglio alle ore 19.00 al FAI Bosco di San Francesco, all?interno degli appuntamenti di Assisi Suono Sacro - CONTEMPLUM 2014, in programma un Omaggio a Hildegard von Binden, fra danza e pittura. Ad esibirsi Carolina Botti

Il 15 luglio alle ore 19.00 al FAI Bosco di San Francesco, all’interno degli appuntamenti di Assisi Suono Sacro - CONTEMPLUM 2014, in programma un Omaggio a Hildegard von Binden, fra danza e pittura.
Ad esibirsi Carolina Botti con la sua compagnia ne Le danze della luce, vere e proprie danze sacre in cerchio ispirate alle musiche composte dalla santa nel XII secolo e basate soprattutto sulla figura del cerchio quale simbolo universale di unione con il Creato.
A fare da scenografia le coloratissime opere di Michelle Demarque ispirate alle stesse musiche.
Ricordiamo che Hildegard von Binden era una monaca venerata come santa e dichiarata dottore della Chiesa nel 2012 da papa Benedetto XVI, dopo oltre otto secoli dalla sua morte.
Il progetto è stato ideato da Adagio Art Agency ed è inserito negli appuntamenti dedicati a “I 5 sensi dell’arte”. Musiche del passato nella consapevolezza di oggi, movimenti antichi in forme moderne di danza: un percorso circolare continuo, a spirale, che genera unità; un modo, oltre lo spazio e il tempo, per aprire l'Anima alla Danza.
Carolina Botti ha pensato una coreografia ispirata alle musiche composte dalla santa nel XII secolo e basate soprattutto sulla figura del cerchio quale simbolo universale di unione con il Creato.
"La danza è un linguaggio universale che attraversa il tempo e lo spazio e risponde all'esigenza dell'essere umano di elevarsi, di esprimere la bellezza intuita del Creato, di collegarsi con lo Spirito che anima l'Universo", ci racconta Carolina Botti. Il gruppo di danza che si esibirà nasce nel 2014 sotto la conduzione di Carolina Botti e la collaborazione di Enrica Lorenzi.
Il gruppo ha come obiettivo diffondere il valore dell'esperienza meditativa e allo stesso tempo coesiva delle danze e, attraverso le sue esibizioni, desidera poter toccare l'animo degli spettatori augurandosi di lasciare un'eco di armonia, grazia e bellezza in spirito di condivisione. La scenografia dell’evento, nella suggestiva quanto magica cornice del Bosco di San Francesco, è stata realizzata con le coloratissime opere di Michelle Demarque che dipinge le musiche di Hildegard.
Ha ascoltato la musica per anni, dai canti ortodossi, a Vivaldi, Mozart, Bach.
L’attrazione per il canto era tale che entrò poi a far parte di un coro, con l’entusiasmo di una innamorata ma anche con lo spirito di una ricercatrice.
“Volevo trovare il mio canto - ci racconta Michelle – e quando feci un corso di canto gregoriano con il maestro Franco Radicchia, capii che il mio cantare era pregare, ed è a questo punto che scopro Hildegard.” Un incontro tra due cuori, tra due anime, è quello tra Michelle Demarque e Hildegard von Bingen.
E’ difficile da spiegare quello che la musica di Hildegard sprigiona in Michelle, emozioni e sensazioni di grande gioia, dolore, nostalgia, tutto ciò che è il cammino dell’uomo verso Dio.
Ma quello che è reale sono le sue opere, colorate e vibranti come la sua musica, una musica che è una porta verso la luce.
Una musica che non ha confine, è viva!     I prossimi appuntamenti de “I 5 sensi dell’arte” sono: 19 luglio – presentazione opera Sofia Rocchetti – Sala Pinacoteca - vista 20 luglio – degustazione olfattiva dell’opera di Claudio Maccari – Sala San Gregorio – olfatto, vista e tatto 21 luglio - cena Domus Pacis – presentazione generale evento “I 5 sensi dell’arte”, esposizione generale opere degli artisti Gli eventi sono tutti legati da un fil rouge: gli artisti hanno creato o espongono opere, elementi ed atmosfere ispirandosi al sacro o legandle comunque alla città di Assisi, tutti secondo il proprio sentire.
Interpretazioni che declinano, uniscono ed evidenziano la grandiosità del “senso”.
“L’alto artigianato artistico, come anche l’ispirazione artistica, sembrano oggi non trovare abbastanza spazio in un mondo frettoloso dove sembra contino solo le vetrine sulle grandi vie, dove si cerca il seriale perché già visto e che dà all’apparenza sicurezza, ma dove non si valorizza l’autenticità, l’originalità e la qualità …e - come ha detto Papa Francesco pochi giorni - fa occorre coltivare la creatività e rompere gli schemi se vogliamo avere un futuro” – ci racconta Daniela Cané. Arte è vivere, vivere in bellezza e senza paura, andando all’essenza delle cose. “L'opera d'arte è un punto di arrivo ma anche di partenza che genera nuovi modi di interpretare e sentire il mondo esterno ed interiore.
Una continua ricerca della bellezza e del senso della vita e comunicarlo significa metterlo in comune, in condivisione” – ci racconta Georgiana Arroni Anderson.

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