18 October 2017

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EVENTI: Gli Okidok presentano "Slips Inside", una magica serata di clownerie tra gag, equilibrismo, acrobazia e comicità poetica

  • EVENTI: Gli Okidok presentano "Slips Inside", una magica serata di clownerie tra gag, equilibrismo, acrobazia e comicità poetica
Gioved? 17 luglio, I Concerti nel Parco presentano a Villa Pamphilj a Roma, in Prima in Italia, Slips Inside, una magica serata di clownerie con gli OKIDOK al secolo Xavier Bouvier e Benot Devos, un formidabile duo belga di clown

Giovedì 17 luglio, I Concerti nel Parco presentano a Villa Pamphilj a Roma, in Prima in Italia, Slips Inside, una magica serata di clownerie con gli OKIDOK al secolo Xavier Bouvier e Benot Devos, un formidabile duo belga di clown – acrobati, ballerini, commedianti, mimi, prestigiatori, equilibristi, strumentisti, cascatori… di straordinaria efficacia espressiva e tagliente umorismo che rileggono in maniera sofisticata e spettacolare l’intera storia della clownerie. Xavier Bouvier e BenotDevos sono stati giustamente definiti “ le foie grasdumime”.
Due clown nuovi, con un uso minimalista di trucco e costumi, utilizzo sapiente e virtuoso di tecniche del corpo, espressioni facciali, uso dello spazio, composizione delle relazioni fra i personaggi e con il pubblico, senso del timing.
Una comicità poetica e allo stesso tempo esilarante, creata solo con le discipline più varie del circo, come equilibrismo e acrobazia. Il loro spettacolo “Slips Inside” è indiscutibilmente un capolavoro di comunicazione non verbale, in cui anche la più esilarante e snodata acrobazia non è mai fine a se stessa, ma concorre a creare un mix in cui la strizzata d’occhio alla tradizione, si arricchisce di un immaginario surreale unito adun senso innato della comicità.
Lo spettacolo è una successione di sketch, tanto improbabili quanto spassosi in cui l’insolito e l’imprevisto incrociano continuamente l’inventiva, al confine fra i cartoni animati di Tex Avery (autore tra gli altri di DaffyDuck e Bugs Bunny) e il teatro di figura con l’effetto sorpresa di acrobazie pirotecniche. L’attore recita, il clown è.
Uno dei principali snodi della pedagogia clownesca di fine Novecento è “trovare il proprio clown”.
Xavier e Benoit ci dimostrano che per ognuno di noi esistono, probabilmente, diversi clown, tanto per confondere ulteriormente le idee di critici, teorici e storici: perché uno dei motivi di esistere del clown è proprio quello di confondere e far pensare, oltre che far ridere.

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