20 October 2017

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EVENTI: Assisi Suono Sacro

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14- 26 luglio: ? oramai alle porte la seconda edizione di Assisi Suono Sacro, il Festival ideato, fondato e diretto dal flautista Andrea Ceccomori e dedicato ad indagare i rapporti fra le arti, in particolare il rapporto fra

14- 26 luglio: è oramai alle porte la seconda edizione di Assisi Suono Sacro, il Festival ideato, fondato e diretto dal flautista Andrea Ceccomori e dedicato ad indagare i rapporti fra le arti, in particolare il rapporto fra musica e spiritualità.
Titolo emblematico di questa edizione Contemplum perché tutto ciò che è nuovo, ieri come oggi, nasce da una pausa di riflessione che il Festival vuole offrire.
In programma concerti, masterclass, convegni, mostre ed incontri. Fra gli appuntamenti più significativi ricordiamo: il concerto inaugurale del 14 luglio presso la cattedrale di San Rufino che vedrà protagonista Frate Alessandro e l’Ensemble Assisi Suono Sacro, nato appunto all’interno del Festival da un’idea del flautista Andrea Ceccomori, e i ragazzi dell’Accademia Scena Muta di Ivan Raganato, solisti, oltre allo stesso Ceccomori e a Frate Alessandro, i soprano Felicia Bongiovanni e Lu Ye.
Il concerto sarà ripreso da Rainews 24 e Rai World grazie alla collaborazione on Melos Art International. A riprova di un approccio laico alla spiritualità, in collaborazione con Daniela Cané di Adagio Art Agency Assisi Suono Sacro ha messo in programma alcune date dedicate ai Cinque Sensi dell’Arte: appuntamenti musicali e non solo affiancati da performance destinate a sollecitare uno dei nostri cinque sensi.
Si parte, quindi, con la vista il 15 presso il Bosco di San Francesco con uno spettacolo di danze sacre in cerchio sulla figura di Ildegarde Von Bingen e per la coreografia di Carolina Botti sul sottofondo dei dipinti di Michelle Demarque.
Mentre il 20 luglio (San Gregorio) sarà dedicato all’olfatto con l’istallazione di Claudio Maccari che diffonderà il profumo di rosa.
L’appuntamento si svolgerà in occasione del concerto di improvvisazione Kenosis: sentieri sacri di spoliazione: Andrea Ceccomori, Fabrizio Ottaviucci, Giacomo Grandi improvviseranno con l’anteprima dell’opera omonima di Rossella Vasta. Due importanti novità assolute del festival riguardano in primis la conferenza il 24 luglio sulla divina proporzione o sezione aurea in musica: un appuntamento dedicato ad un approccio molto particolare alla musica che verrà presentato in anteprima dallo scrittore e musicologo americano Michael Vezzuto.
Come seconda novità abbiamo il Concerto per una sola persona, sempre il 24, pensato per ricordare la figura del contrabbassista Fernando Grillo, scomparso un anno fa, che da tempo sognava di realizzare proprio questo singolare concerto in cui l’artista venga messo di fronte ad un pubblico tanto particolare. Il 16 luglio alla sala San Gregorio in programma un recital del soprano russo Irina Rindzuner, al pianoforte Natalia Mogilevskaia su musiche di Rachmaninoff e Ciaikowsky per trovare una via di dialogo con la spiritualità dell’est tanto cercata da papa Woytila cui il concerto è dedicato. Il Festival prevede anche incontri e convegni.
Primo fra tutti, lo ricordiamo, Per un suono povero: tempio musica spazio previsto il 20 luglio presso la Sala Pinacoteca.
Al centro del dibattito la poetica e l’intuizione di Assisi Suono Sacro, da tempo alla ricerca di una musica capace di spogliarsi della vacuità di tanti orpelli a cui siamo quasi forzati ai giorni d’oggi e di riempirsi della profondità dell’ascolto.
In occasione del convegno sarà presentato il Manifesto per un Suono Povero scritto appositamente da Michele Bianchi e Stefano Valente in sinergia con Terra d’Arte ed Eudonna.
Fra i relatori: Stefano Ragni, Padre Maurizio Verde, Matteo Silva, Stefano Graziano, Piermaurzio Della Porta, Orlando J.
Garca, gli stessi Bianchi e Valente.
Inoltre il 18 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, a fianco della Porziuncola, in collaborazione con il Convento, l’Ensemble giovanile di flauti e arpe di Assisi Suono Sacro interpreterà assieme agli artisti Carlo Carnevali e Ferruccio Ramadori un dipinto raffigurante putti musicanti.
L’obiettivo artistico è quello di regalare una voce ai soggetti della grande pittura che corredano un monumento come la Basilica di Santa Maria degli Angeli. La sera del 19 luglio, invece, presso la Pinacoteca in programma l’incontro Ambiente sano ambiente sacro: un convegno su ambiente, urbanistica e architettura, condotto da Lorena Pesaresi e da Monica Baldi e dall’Associazione Leggi per Me che selezionerà alcuni testi letterari e poetici in relazione al tema.
Ospite d’eccezione Orsetta Foà. A chiudere il festival il 26 luglio, presso il FAI Bosco di San Francesco, il Concerto di Silenzio.
Un format unico al mondo già presentato lo scorso anno che vede protagonista proprio il silenzio.
Ispirato alla poetica d Cage, da una parte, e al silenzio dei mistici, dall’altra, il Concerto del Silenzio è un’occasione, ancora una volta, per vivere, direttamente e nel concreto, un esempio di suono povero. La scelta dei seminari e delle masterclass è andata su artisti e docenti attenti ad una ricerca sul suono e sulle sue radici.
Particolare attenzione quindi ai temi dell’improvvisazione e della musica intuitiva che trovano in Fabrizio Ottaviucci, ad esempio, con la sua ricerca sull’improvvisazione, appunto, e su Giacinto Scelsi uno dei momenti più interessanti (16 e 17 luglio e 22 e 23 luglio).
Così come gli appuntamenti con la scuola americana che sarà rappresentata da Orlando J.
Garcia (Florida International University, 18 e 19 luglio) per la composizione, Milton Masciadri (University of Georgia, 14- 16 luglio) per il contrabbasso e Paolo Andrè Gualdi (Francis Marion University SC, 14- 16 luglio) per il pianoforte.
Fra gli altri incontri: la masterclass su Il flauto oggi condotta da Andrea Ceccomori e dedicate alle nuove prospettive compositive ed interpretative di uno strumento dalla storia antica come il flauto (25 luglio); e la masterclass per accompagnatori al pianoforte Ben accompagnati condotta da Natalia Mogilevskaja (23- 24 luglio). Interessante segnalare l’appuntamento con II 4 quadranti per la gestione degli stati d’animo (20- 21 luglio) rivolto anche ad un pubblico di non professionisti.
Così come l’incontro dedicato a Bioenergetica per musicisti: emozione, stress e rilassamento nell’esecuzione musicale e condotto da Giacomo Grandi e Patrizia Romano (18 luglio). Ricordiamo che il Festival, che vede la presidenza onoraria del Sindaco di Assisi Ingegner Claudio Ricci, è realizzato con il Patrocinio del Comune di Assisi, della Provincia di Perugia e della Presidenza della Regione Umbria E grazie al contributo di Banca Prossima, Banca di Mantignana, Banca Popolare di Spoleto.
Il manifesto scelto per questa edizione è stato realizzato da Arturo Casanova e porta il titolo di Vestis Franciscii. Assisi Suono Sacro giunge alla sua seconda edizione e veste un titolo dal forte carattere simbolico: Contemplum.
Un festival dedicato alla sacralità della musica, pensato con la musica in testa e con le note che fluiscono nell’aria.
Dai forti tratti spirituali e al contempo laico.
Ricco nei contenuti, essenziale e volutamente povero nei tratti, come avrebbe voluto San Francesco.
Che intende valorizzare la musica come strumento capace di parlare allo spirito e di portargli il germe della rivoluzione.
Come nutrimento prima che prodotto, oltre che, ovviamente, come straordinario linguaggio universale che unisce i popoli ed eleva le coscienze. Un evento che non ha la pretesa di sapere, che ricerca, che vuole scendere ad una profondità vitale in un mondo superficiale dove tutto è banalmente mostrato.
Un evento che cerca il suono povero come spoliazione di sé che fa posto ad una nuova ricchezza.
La forza del suono origine e fine del creato, dell’uomo e dei popoli, un suono che vorrebbe ricompattare in un tutto organico tutta la musica.
Un segno che ci dice che si può cambiare attraverso la musica e la bellezza e attuare quella rivoluzione pacifica, tanto cercata dal cuore dell’uomo contemporaneo, in cerca di valori e significati reali e non solo di simboli o di rappresentazioni esteriori ed artefatte.
Assisi Suono Sacro vuole aprire le porte al mondo e tornare a parlare di musica e di arte con amore e rispetto offrendo un evento per i vivi, per chi cerca il nuovo.
In fondo, nell’Arte come e nella vita solo l’impossibile è possibile.

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