24 October 2017

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Lettere di un condannato a morte

  • Lettere di un condannato a morte
Prosegue il nostro viaggio tra le emozioni nel braccio della morte Riapro anche oggi quel mio piccolo tesoro che ? costituito dalle lettere di Quin, che purtroppo vive nel braccio della morte, nella "death row", in Texas.

Prosegue il nostro viaggio tra le emozioni nel braccio della morte Riapro anche oggi quel mio piccolo tesoro che è costituito dalle lettere di Quin, che purtroppo vive nel braccio della morte, nella "death row", in Texas.
Tra le tante lettere che trovo, mi capita tra le mani quella che mi augura un felice Natale.
E ci tengo a raccontarvi questo aneddoto: da qualche tempo stavo pensando di inviare a Quin una lettera "speciale", qualcosa che gli facesse vivere il Natale, come lo avrei vissuto io di lì a poco, e sapevo che avrei dovuto farlo in fretta, per farla arrivare con un ritardo accettabile in Texas. Ma ogni giorno non trovavo il tempo necessario, l'idea giusta, la forza dentro di me che mi spingesse a scrivere ad un uomo con un problema così grave, "Buon Natale".
Con quale coraggio avrei dovuto farlo? Durante quest'attesa, ho ricevuto una sua cartolina, spedita con un tempismo perfetto, calcolato a tal punto che l'ho ricevuta il 23 dicembre 2010.
Volevo sprofondare.
Alla cartolina era allegata una lettera: "Ciao Katia! Sorpresa, sorpresa, sorpresa! (smile) Come va stamattina? Spero che tu stia bene e che questa lettera ti raggiunga nel miglior momento che tu possa desiderare, in salute e grande vitalità. La ragione che mi ha spinto a scriverti così in fretta è dovuta al fatto che volevo approfittare di questo tempo a mia disposizione per augurarti uno splendido Natale e un Felice Anno Nuovo.
Spero che tu possa condividere questo periodo speciale con le persone che ami di più e che ti amano.
E se anche tutti i tuoi desideri non si realizzeranno, che quello che tu desideri maggiormente, sopra ogni cosa, possa diventare realtà presto, Katia.
So che mi hai detto di non ringraziarti per il tempo che trascorri scrivendomi le tue lettere, perdonami ma mi sento in obbligo di farlo: qui cercano in tutti i modi di annientare ciò che siamo, allontanandoci dalla nostra umanità, facendoci dimenticare chi siamo, e che siamo esseri umani.
Nella loro logica lo fanno per non farci soffrire in vista della morte imminente, ma io sono fermamente convinto di voler arrivare alla morte...
vivo.
Faccio di tutto per mantenere forte il mio spirito e non lasciarmi sopraffare dalle cose.
Non sentirti triste per la mia condizione, perchè questo posto non dà una definizione di ciò che sono; è solo una parte della mia vita e con la quale devo fare i conti ogni giorno, ma nient'altro.
Ora non frainterndermi.
So che la mia vita è appesa ad un filo, ma non voglio che tu sia triste per me.
Desidero solo godermi questo momento e apprezzare il tempo che ci verrà concesso di parlare e scriverci.
(smile) Spero di ricevere presto tue notizie, Sinceramente e con rispetto, Quin" La mia lettera di auguri per Natale gli arrivò con un ritardo di 10 giorni.
Me ne vergognai da morire, mi rimproverai la mia negligenza e la mia mancanza di sensibilità.
Ma di certo non succederà più, e Quin ha avuto la straordinaria capacità di darmi ancora una lezione, dal Texas, dalla death row. Katia