17 October 2017

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Autismo. Possiamo aiutare nostro figlio a viverci meglio.

  • Autismo. Possiamo aiutare nostro figlio a viverci meglio.
I sitmoni e?le?cure per l'autismo. Cos'? l'autismo: E' un disturbo genetico. Il cervello della persona colpita da questa sindrome, si sviluppa in maniera anomala rispetto al normale. Tante sono le famiglie di oggi che

I sitmoni e le cure per l'autismo. Cos'è l'autismo: E' un disturbo genetico.
Il cervello della persona colpita da questa sindrome, si sviluppa in maniera anomala rispetto al normale.
Tante sono le famiglie di oggi che dovono affrontare con i propri figli questa problematica.
Purtroppo non ci sono delle cure o dei medicinali che possono sconfiggerlo, l'unica cosa che però possiamo (e dobbiamo) fare, è educare il nostro bambino nei comportamenti, aiutati da veri e propri specialisti dell'ambito. La maggior parte delle persone colpite, soffre di 'disturbi dello spettro autistico', ossia non presenta tutti i sintomi specifici, ma solo alcuni.
L'autismo vero e proprio si ha 1 volta su 1000. Come ci si accorge della potologia: Riconoscere, sin da piccoli, in nostro figlio questa malattia del cervello, è relativamente semplice, basta sapere quali sono i comportamenti tipici che affliggono il soggetto. Assenza di linguaggio.
Il bambino ha difficoltà a comunicare con gli altri, e spesso si fa capire solo a gesti. Disturbo della relazione.
Si ribella e non accetta il contatto fisico, come un abbraccio, una carezza, un bacio. Tendenza all'isolamento.
Passa le sue giornate da solo, senza aver bisogno di relazionarsi con gli altri bimbi. Interessi limitati.
Spesso passa le giornate a ripetere le stesse azioni, magari giocando con lo stesso giocattolo per ore e ore.
Può fissare per ore un oggetto in movimento. Putroppo non sempre i genitori si accorgono in tempo di questa patologia, non conoscendone le caratteristiche, o, peggio ancora, sottovalutandole.
Un ruolo fondamentale in questo meccanismo di scoperta e cura, lo ha il pediatra, il quale dovrebbe accorgersi per primo delle complicanze comportamentali del bimbo.
Già dall'età di 2 anni e mezzo un occhio esperto è in grado di captare i segnali, in modo da indirizzare la famiglia presso centri di cura comportamentale del figlio.
Il primo consiglio da dare alle famiglie, è quello di non scoraggiarsi.
E' vero che è purtroppo una malattia incurabile, ma lavorando sul piccolo sin dai primi anni, si è in grado di migliorare il suo approccio ai comportamenti sbagliati. Come si affronta: In Italia ci sono diversi centri che si occupano di autismo, creati e sviluppati per il supporto delle famiglie e dei bambini durante il lungo percorso di cura. Una delle caratteristiche del bimbo autistico, che però giova alla cura, è quella di 'imparare in modo ripetitivo'.
Quindi in questi centri, gli specialisti non fanno altro che ripresentare più e più volte ai bambini le varie situazioni, fino a che il bambino non le assimila e le fa sue.
La ripetizione di certi comportamenti ne facilita l'apprendimento e permette di raggiungere livelli di autonomia soddisfacenti.
Altri rimedi utilizzati possono essere una dieta alimentare, oppure la logopedia. Purtroppo tutte queste cure sono anche a carico dei genitori...forse il nostro Governo dovrebbe porre più attenzione alle vere problematiche delle famiglie italiane...

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