24 September 2017

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SALUTE ORALE: Video-intervista alla prof.ssa Laura Strohmenger

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È stato pubblicato, a cura del Ministero della Salute, il documento di revisione delle “Linee Guida Nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva”.
Il lavoro di revisione è stato realizzato da un gruppo di esperti di altissimo livello coordinato dalla prof.
Laura Strohmenger, del Centro di Collaborazione OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) per l’Epidemiologia e l’Odontoiatria di Comunità.
Il lavoro si è reso necessario a seguito della pubblicazione di lavori scientifici internazionali, che hanno portato alla riformulazione di nuove raccomandazioni in tema di prevenzione di carie e gengiviti. Il documento rappresenta un atto di indirizzo particolarmente importante per tutti coloro che si occupano della salute del cavo orale dei bambini, ivi compreso i genitori; altresì rappresenta uno strumento utile per la quotidiana attività dei pediatri, in considerazione soprattutto della centralità di tale figura medica nella gestione sanitaria dell’individuo in età evolutiva. Nelle linee guida pubblicate dal Ministero della Sanità si evidenziano “gli effetti benefici sulla salute orale della masticazione di chewing-gum (Harris et al., 2012) che includono la rimozione dei residui di cibo e della placca dalle superfici dentali, la stimolazione del flusso salivare e l’incremento del pH della saliva e della placca (Ly et al., 2008)”. Le linee guida, inoltre, indicano come “La masticazione del chewing-gum stimola il flusso salivare.
La stimolazione salivare ottenuta utilizzando un chewing-gum dopo un pasto aumenta, inoltre, la concentrazione di ioni bicarbonato, causando un’elevazione del pH della placca batterica e migliorando la capacità tampone complessiva.
La saliva stimolata, in più, si presenta in uno stato di sovra-saturazione minerale, promuovendo, quindi, il processo di remineralizzazione (Ly et al., 2008).
Ad oggi, la maggior parte dei chewing-gum sugar-free in commercio viene dolcificata con polioli (polialcoli) o dolcificanti artificiali in sostituzione di saccarosio e fruttosio per evitarne l’effetto cariogeno”. Particolare rilievo viene posto sullo xilitolo: “Lo xilitolo, in particolare, presenta un’importante attività cario-preventiva (AAPD, 2008-2009b; Milgrom et al., 2009a; Fitch & Keim, 2012), anche a lungo termine (Campus et al., 2012b), che viene esplicata attraverso la riduzione della concentrazione degli streptococchi del gruppo mutans e una conseguente riduzione dei livelli di acido lattico prodotti (Ly et al., 2008; Soderling, 2009; AAPD, 2008-2009b; Milgrom et al., 2009b; Campus et al., 2009b). I chewing-gum contenenti xilitolo possono essere considerati dei functional foods (“cibi/alimenti funzionali”), ovvero alimenti che, grazie ad alcuni principi in essi contenuti, presentano proprietà benefiche per la salute umana (Harris et al., 2012)”. Di particolare interesse, inoltre, il commento della professoressa Laura Strohmenger: “La carie è una delle malattie croniche più diffuse in tutto il mondo.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sollecita, quindi, la realizzazione di studi epidemiologici nazionali per monitorare lo stato di salute orale in gruppi di popolazione specifici suddivisi per età. A questo proposito i nostri dati indicano che la prevalenza della carie in Italia si attesta al 21,6% per gli individui di 4 anni e al 43,1% per gli individui di 12 anni. Una tale diffusione della patologia, anche se sostanzialmente in linea con i traguardi formulati dall’OMS per il 2010, appare ragguardevole, per cui bisogna attivare ogni possibile misura preventiva, fin dall’età pediatrica, anche perché imparare come avere una bocca sana da piccoli, predispone ad una bocca sana da adulti. Le Linee Guida forniscono raccomandazioni utili alla prevenzione delle carie ponendo l’attenzione su alcune indicazioni quali: Valutare il rischio di sviluppare lesioni cariose attraverso l’esperienza di carie, le abitudini alimentari e di igiene orale, la fluoroprofilassi e lo stato di salute generale di ciascuna persona, oltre attraverso lo stato socioeconomico. Prevenire la carie attraverso l’utilizzo del fluoro, che è necessario per tutti. Predisporre le sigillature dei solchi dei molari permanenti, per prevenire la carie delle superfici occlusali. Instituire misure preventive supplementari per gli individui a medio o alto rischio. Oltre queste fondamentali raccomandazioni, il chewing gum senza zucchero può essere impiegato come misura aggiuntiva: l’evidenza scientifica in nostro possesso, indica oramai in maniera incontrovertibile che masticare gomme senza zucchero apporta effetti benefici sulla mineralizzazione dei denti, mediante l’innalzamento del pH della placca e la stimolazione della saliva.
I benefici del chewing gum, inoltre, risultano incrementati, quando è presente anche lo xilitolo, che svolge una vera e propria attività di prevenzione della carie.
Mi auguro, quindi, che queste nuove linee guida siano impiegate dai dentisti, dagli odontoiatri, pediatri e genitori, per promuovere il più possibile l’igiene orale e prevenire il più possibile le patologie del cavo orale, che restano fra le più diffuse, a livello di popolazione, e fra le più onerose, in termini di spesa per le famiglie”. Ecco l'intervista alla prof.ssa Laura Strohmenger.

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