22 October 2017

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PETIZIONE: Oltre 43.000 firme per Jacopo, il ragazzo autistico che vuole andare a scuola

  • PETIZIONE: Oltre 43.000 firme per Jacopo, il ragazzo autistico che vuole andare a scuola
Ha superato 43.000 adesioni la petizione (www.change.org/jacopoascuola) lanciata su Change.org dalla madre di Jacopo Bregolato, un ragazzo padovano affetto da autismo, per chiedere che il proprio figlio possa continuare ad andare

Ha superato 43.000 adesioni la petizione (www.change.org/jacopoascuola) lanciata su Change.org dalla madre di Jacopo Bregolato, un ragazzo padovano affetto da autismo, per chiedere che il proprio figlio possa continuare ad andare a scuola. “Mi chiamo Laura e sono la madre di Jacopo Bregolato, un ragazzo padovano di 15 anni con diagnosi di autismo grave”, così inizia la petizione che in 20 giorni ha raccolto oltre 43.000 firme su Change.org, la più grande piattaforma di petizioni online al mondo. Secondo quanto riportato dalla madre di Jacopo, l’anno scorso, verso la fine della scuola media, il Collegio Docenti aveva messo per iscritto l’indirizzo orientativo per la scuola superiore, consigliando al ragazzo il Liceo della Grafica 'Valle' che, essendo nel quartiere, avrebbe permesso di continuare il progetto di lavoro sull’autonomia già avviato durante le scuole medie. Il Liceo 'Valle', però, ha rifiutato l’iscrizione di Jacopo asserendo di non avere la struttura adatta ad accogliere un ragazzo autistico. “Consapevoli delle difficoltà di inserimento di Jacopo in un tradizionale percorso di scuola superiore abbiamo allora deciso di iscriverlo al Centro di Formazione Professionale Francesco d’Assisi, che accoglie ragazzi svantaggiati, con problemi personali e/o relazionali”, racconta la madre. Una serie di ostacoli impediscono a Jacopo di frequentare il Francesco d’Assisi per tutta la settimana: può accedervi solo 3 giorni su 5.
Infatti la scuola statale può accogliere i ragazzi con disabilità perché per metà tempo il costo del sostegno è coperto dalla ASL e l’altra metà dal Ministero dell’Istruzione, mentre nei centri di formazione professionale, come quello dove vuole andare Jacopo, non c’è la copertura da parte del Ministero dell’Istruzione e il sostegno è fornito solo dalla ASL per non più di 15 ore alla settimana. A marzo si è tenuta dunque la riunione plenaria di tutte le Istituzioni coinvolte alla quale la famiglia di Jacopo non è stata invitata.
In quella sede si è risolto il problema adottando una soluzione temporanea che non rispetta la volontà della famiglia e le indicazioni di cosa sia più utile per Jacopo: il prossimo anno scolastico il ragazzo dovrebbe frequentare l’Istituto Statale per geometri Boaga, un altro tipo di istituto. “Questo problema, per il bene di Jacopo e di tutti i ragazzi come lui, deve essere risolto diversamente - afferma la madre - Jacopo deve poter frequentare la scuola che lui e la famiglia hanno scelto.
Deve poter continuare il prossimo anno al Francesco d’Assisi e frequentare le classi tutti i giorni.
Per questo chiediamo che ci sia personale assistenziale e/o educativo, dedicato agli alunni con “particolari necessità” per tutto il tempo di copertura delle attività formative, anche presso i Centri di Formazione Professionale.” Per avere un aggiornamento in tempo reale sull’andamento della petizione: www.change.org/jacopoascuola  

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