15 October 2017

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CINEMA: Intervista alle direttrici del MashRome Film Fest

  • CINEMA: Intervista alle direttrici del MashRome Film Fest
Dopo il grande successo di pubblico, critica e stampa delle precedenti edizioni, torna la terza edizione del MASHROME FILM FEST, il festival internazionale, unico in Italia, dedicato al mash up e, pi? in generale, al cinema

Dopo il grande successo di pubblico, critica e stampa delle precedenti edizioni, torna la terza edizione del MASHROME FILM FEST, il festival internazionale, unico in Italia, dedicato al mash up e, più in generale, al cinema sperimentale fondato e diretto da Mariangela Matarozzo e Alessandra Lo Russo.
Ecco l’intervista alle due fondatrici del festival.
Scoprite con noi tutte le curiosità e gli eventi più cool di questa nuova edizione! Come nasce l’idea di un festival dedicato al remix e al mashup? Nasce dall’esigenza di creare un festival vetrina unico per il cinema sperimentale.
Esiste un mondo di artisti, cineasti davvero incredibile e molto vivace artisticamente che in Italia non ha alcun luogo specifico in cui essere presentato, e noi l’abbiamo trovato ! tutti i creativi e i registi di film sperimentali, mash up e remix trovano così un loro luogo di espressione....La contemporaneità è caratterizzata dalla cultura del Remix, e lo si può ricondurre fino all’idea del riuso.
Remixare contenuti tratti da diverse fonti, la contaminazione di arti e generi cinematografici è stata l’idea dalla quale abbiamo iniziato a costruire il progetto che immediatamente si è aperto all’esplorazione, non solo dell’audiovideo, ma anche di tutte le forme di sperimentazione che esprimono il fermento della contemporaneità.
Quindi, oltre a portare alla luce una possibilità dell?audiovisivo che raramente viene considerata, ossia quella di riutilizzare materiali già esistenti per creare combinazioni nuove e spesso antitetiche a quelle di partenza, guardiamo a tutto ciò che ruota intorno alla ibridazione di arti: fotografia, architettura, pittura.
In fondo, il cinema è “bigger than life” e non conosce limiti.
Il concept è espresso bene dal pay-off: celebrating arts experience in the Remix Era.
Vogliamo veramente celebrare le esperienze di contaminazione di arti nell’era del remix: è un concetto fondamentale legato alla condivisione di bellezza e armonia nel quale crediamo profondamente. Le novità di quest’edizione? Molte! ma quella che pensiamo abbia un significato davvero importante è la presenza di Peter Greenaway, non solo con la sua Lectio Magistralis, il 6 giugno al Museo dell’Ara Pacis, ma soprattutto con il ruolo di Presidente Onorario che il grande Maestro ricopre da questa edizione : ecco, questo per noi rappresenta un momento alto del nostro festival, il riconoscimento da parte di una delle voci più significative ed innovative di un nuovo cinema, di un nuovo modo di “pensare e fare arte”. Dove si terrà? Anche per la terza edizione abbiamo scelto due luoghi unici ed estranei ai circuiti dei festival cinematografici tradizionali, due location speciali: Teatro dell’Orologio, spazio storico nel cuore di Roma che da sempre accoglie eventi underground e Museo dell’Ara Pacis, un’area museale destinata a mostre ed eventi culturali anche di carattere istituzionale.
Due spazi molto diversi con due pubblici diversi che avranno la possibilità di confluire in un evento la cui finalità è anche quella di “MESCOLARE” GENERI ED ARTI e quindi favorire l’avvicinamento di pubblici abitualmente non fruitori di eventi museali o teatrali. Per quanto riguarda la presenza femminile, che spazio dedica quest'anno il festival alle artiste donne? Importantissimo! Ci sono molte registe in gara, da Linda Fratini, protagonista di “In Chicken Veritas” nella sezione Feature a Maria Felix Korporal con l’installazione “the Third Eye”: una veterana di Mashrome, con noi fin dalla prima edizione...
In più, Eva Zanen di “Apologize for The inconcenience” dall’Olanda, Cristina Spina, autrice del film Lirico “141 Worth Street”, “Bye Bye Starfizz” di Charline Branger dal Belgio, il documentario “Crude Processions” di Karina Griffith, dal Belgio “The Big Rot” di Susann Maria Hempel dalla Germania...
insomma, molti nomi internazionali e nazionali! Un saluto “mash up” ai lettori di CheDonna? Un saluto speciale dalle due direttrici donne di un festival che non vuole avere una denominazione al femminile, ma dove la donna non ha bisogno di lottare per emergere, e’ già vincente in partenza ! Mashrome è un festival al femminile che sin dall’inizio non ha voluto discriminazioni di genere con la ferma volontà di riconoscere il talento e la creatività, di premiare l’originalità e la capacità di proporre prospettive nuove, prescindendo dall’essere uomo o donna.

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