25 September 2017

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EVENTI: "Amici miei" - cani, gatti... e altri di famiglia

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La prima, grande festa dell’etologia che si organizza e si svolge in Italia ha trovato la sua “cuccia” e molti e diversi “nidi” all’ombra dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Negli spazi all’aperto che delimitano il perimetro di passeggio tra le tre fantastiche testuggini disegnate da Renzo Piano sono attesi, nel lungo week-end tra giovedì 22 e domenica 25 maggio, molti cani, tanti gatti, altri e simpatici animali domestici, insieme ai loro amici umani. Domestici o selvatici, pericolosi o innocui, piccoli, grandi, colorati, sgraziati o elegantissimi, straordinariamente intelligenti o apparentemente ottusi, muti, ruggenti o canterini, gli animali non finiscono mai di affascinarci. A loro è dedicato una festa, un incontro di allegria e sapiente leggerezza che ci aiuterà a capire in quanti modi la nostra esistenza è quotidianamente legata alle molteplici specie che ci hanno preceduto, che con noi coesistono e che quotidianamente ci accompagnano, spesso lasciandoci pensare - che siano essi cani o gatti, mammiferi, uccelli o pesci, per qualcuno anche i rettili - di essere i nostri migliori e più fedeli amici. Un lungo week-end con tanti e diversi appuntamenti, ideati da Pino Donghi, organizzatore di lungo corso di eventi a carattere scientifico-culturale, prodotti dalla Fondazione Musica per Roma, con la collaborazione di uno dei nostri massimi etologi, il Professor Enrico Alleva, responsabile scientifico della manifestazione, e scanditi dalla presenza di una significativa rappresentanza della ricerca etologica italiana. Per la prima volta, infatti, gli spazi a disposizione di chi vorrà partecipare, magari approfittando della consulenza di un “vet-corner”, o seguendo le esercitazione dei cani da salvataggio, saranno occupati da un fitto calendario di incontri di cultura scientifica a cominciare dall’inaugurazione, con Enrico Alleva, Accademico dei Lincei che, insieme a Daniela Santucci, racconterà dell’invasione delle nostre città, più o meno pacifica, da parte di specie che prima poco o nulla eravamo abituati a incontrare: cani, gatti ma anche pecore, maiali, gabbiani.
Un’invasione, è vero, non cruenta ma, come sempre, per qualcuno inquietante, ciò che permette di interrogarci sui rapporti, spesso distorti, tra l’uomo e i suoi più tradizionali compagni domestici e magari di chiederci se la “famiglia” degli italiani sia poi sempre così accogliente. Imperdibile l’appuntamento con Raffaele La Capria, che leggerà brani dai suoi testi.
Ma altri testimonial d’eccezione saranno presenti. Il cane sarà oggetto di più incontri, con il veterinario Pasqualino Santori che ci guiderà nella migliore comprensione della prima specie domesticata, e la più significativa, per analizzare i rapporti che gli esseri umani intrattengono con gli animali.
Ma analizzando con attenzione anche le molte incongruenze, le strategie infruttuose e paradossi nei confronti dell'animale più amato.
Anche Paola Valsecchi, dell’Università di Parma si chiederà e ci chiederà quanto ci capisce e ci ama “Fido”.
Se Fido sia ‘lupo o bambino travestito’ , una riflessione inedita sui nuovi approcci allo studio del comportamento del cane, svelando le sue peculiari capacità cognitive e sociali in relazione con l’uomo. E perché “Fido”? E non Filippo o Gianni? Grandi e piccoli, selvaggi e domestici, palesi o nascosti, gli animali formano migliaia di cognomi, nomi personali, toponimi, aree di circolazione, marchi commerciali...
A sua volta l’uomo impone nomi individuali anche agli animali, nella realtà e nella fiction.
Ne parlerà Enzo Caffarelli, uno dei massimi esperti italiani di onomastica. Ma anche i gatti e anzi, la “vita sociale del gatto” di cui si occuperà l’etologo Roberto Bonanni.
Benché il gatto domestico, infatti, venga solitamente descritto come un animale solitario, in realtà esso possiede una flessibilità comportamentale ed una capacità di relazione sociale sorprendenti.
E scopriremo soprattutto la vita dei gatti domestici di strada, mettendola a confronto con quella dei felini selvatici (gatti selvatici, leoni) osservando il tutto sotto una luce completamente nuova. Claudio Carere dell’Università della Tuscia guiderà il pubblico tra le evoluzioni aeree degli storni, visibili da chilometri, che sembrano segnali di fumo, forse inconscio avvertimento per altri stormi che si avvicinano al dormitorio.
Come fanno a coordinarsi all’unisono? Perché lo fanno? Con una serie di video, foto e analisi “frame by frame” di storni e falchi in azione nei cieli di Roma, saranno illustrate le ipotesi su meccanismi e funzioni di tali stupefacenti comportamenti coordinati collettivi. Gli animali domestici non sono solo di straordinaria compagnia: possono essere fonte di cure e di migliore e più rapida guarigione per diverse patologie dei loro padroni.
Francesca Cirulli dell’Istituto Superiore di Sanità illustrerà la potenzialità di utilizzo degli animali come strumento terapeutico (Interventi Assistiti con gli Animali, IAA).
Sono sempre più numerose le evidenze scientifiche dell’efficacia di tali interventi sulla salute umana.
La raccolta di dati scientifici e strumenti metodologici adeguati e validati sono i requisiti fondamentali per una diffusione di questi interventi che, anche se pochi lo sanno, vengono considerati quali strumenti innovativi all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.
Lo impareremo! Dall’Università di Milano arriva Federica Pirrone per raccontare, sottoponendo il pubblico a test in diretta, come nei millenni di stretta vicinanza con l’uomo, il cane e il gatto hanno modificato alcuni comportamenti specie-specifici, ad esempio le vocalizzazioni e le posture, al fine di ottimizzare la comunicazione interspecifica con lui.
E come parallelamente, sono diventati molto bravi ad interpretare i segnali comunicativi dell’uomo e ad intuire le sue intenzioni, osservandone il comportamento.
Si può dire lo stesso dell’essere umano? C’è forse una filosofia del rapporto tra uomo e animali che va infatti ripensata e sarà Felice Cimatti a proporre alcune importanti riflessioni a questo proposito.
In effetti, diciamo di sapere tanto degli animali, ma allo stesso tempo ne sappiamo pochissimo.
Anche se cerchiamo in tutti i modi di vederli come quasi umani, in realtà gli animali sono esseri misteriosi e al fondo incomprensibili.
"Amo gli animali" sentiamo dire da molti, ma che vuol dire, davvero, amare gli animali? Quanta rabbia c'è, e invidia, verso dei viventi così radicalmente liberi rispetto alle norme sociali e agli obblighi che invece assillano noi umani? Se non teniamo conto dell'invidia e dell'odio che suscitano non potremo capire come sia possibile trattarli come li trattiamo, ad esempio negli allevamenti industriali.
La filosofia dell'animalità si occupa allora non solo degli animali non umani, ma soprattutto dell'animalità tutta da inventare dell'animale umano, l'unico vivente che - per definire sé stesso - ha bisogno di dirsi che non è un animale come gli altri. E parlando di invidia, di rabbia, di passioni… un grande esperto del discorso passionale, il semiologo Paolo Fabbri che partendo dai modi di dire - la gatta morta, il coraggio da leone, la fierezza della tigre, la memoria dell’elefante… - guiderà il pubblico tra questi veri e propri totem linguistici, entità simboliche che affondano nella notte (semantica) dei tempi e ci accompagnano discorsivamente costruendo e confermando la natura “naturale”, che fantastichiamo animale, pre-umana delle umanissime passioni. E ancora: si stressano gli animali? come e quanto? C’è una base evolutiva dello stress? Sarà Simone Macrì a chiarirlo.
Dirci che oggi siamo più stressati di tanto tempo fa e che siamo sottoposti al "logorio della vita moderna" può farci comprare un amaro, ma di sicuro non rende giustizia ai nostri antenati: anche loro erano stressati, tanto, forse più di noi.
Visto che i nostri avi non sono più tra noi, chiediamo ai nostri compagni di evoluzione se anche loro si stressano.
Scimmie, mucche, visoni, cani, ratti e tanti altri ci diranno la stessa cosa: non si stressano solo gli umani! Ma non solo scienza.
Fantastica la carrellata di Ernesto Assante sul tema: La Voce del Padrone una serata con la storia della canzone a partire dagli spartiti e dai testi che raccontano, parole & musica, dei nostri amici animali. Molto ricca anche la presenza e la qualità dell’area “medico veterinaria” con professionisti, a partire dal Presidente dell’ordine dei Medici Veterinari di Roma, Donatella Loni che interverranno su temi di grande interesse e curiosità, come la gestione dei gattini nei primi mesi di vita, il cavallo come animale di famiglia, viaggiare con cani&gatti, passaporti e consigli pratici, le patologie ortopediche, la convivenza con gli animali non convenzionali, e molti altri appuntamenti. Un “ensemble” per chiudere, una sorta di etologica jam-session con la partecipazione di molti dei protagonisti di questa manifestazione che saranno disponibili a rispondere a ulteriori domande del pubblico, soddisfacendo curiosità, chiarendo eventuali problemi e aspetti che non fossero stati sufficientemente trattati. Un festival culturale e scientifico ma insieme una grande festa, un’occasione per incontrarsi, per apprendere, per conoscere, per discutere lasciando da parte, per una volta, le mille ragioni di divisione, i mille motivi di contrasto, ciò che ogni tanto ci fa “guardare in cagnesco” il nostro collega d’ufficio o comportarci, in casa… come cani e gatti! Per ulteriori informazioni: Tel.
06-80241281 www.auditorium.com

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