24 September 2017

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LIBRI: 'Storia delle spie. Dalla guerra fredda al Datagate'

Quando Churchill coni? il termine ?cortina di ferro? il moderno?spionaggio era gi? nato. Per esempio l?efficientissimo gruppo di agenti?sovietici infiltrati denominato ?i Magnifici Cinque? penetr? nell?MI6?svelando segreti

Quando Churchill coniò il termine “cortina di ferro” il moderno spionaggio era già nato.
Per esempio l’efficientissimo gruppo di agenti sovietici infiltrati denominato “i Magnifici Cinque” penetrò nell’MI6 svelando segreti importantissimi delle potenze occidentali prima dopo e durante la Seconda guerra mondiale e restò attivo fino alla Guerra Fredda.
Ma a parte questo formidabile gruppo di ex studenti inglesi votati alla causa dell’URSS, pochi servizi di intelligence come li conosciamo oggi sono nati prima degli anni Sessanta. Questo libro racconta le storie più importanti e la storia di Mossad, MI6, CIA e KGB, soprattutto di questi ultimi.
La Guerra Fredda e le relative guerre “combattute per procura” erano innervate di trame nascoste.
I documenti allora top secret sono oggi consultabili e costituiscono il nerbo delle fonti di questo saggio.
Lo storico discorso di Reagan, allora presidente, che delineava un “Impero del male” (cioè i paesi del blocco sovietico, ma anche qualsiasi comunista sulla faccia della terra), tracciò un solco incolmabile tra le due superpotenze ed ebbe conseguenze pesantissime su tutta la popolazione mondiale.
Dapprima la CIA non parve prendere sul serio la segretezza dei propri agenti, invitati a ogni festività a festeggiare tutti insieme e perfettamente riconoscibili, all’ambasciata nella Berlino di fine anni Quaranta… In seguito il gioco si fece più serio e non c’era situazione in cui gli agenti statunitensi non fossero all’avanguardia.
Simpson per esempio dà per assodato che la CIA pagò la campagna elettorale della Democrazia Cristiana nel 1948 per impedire che l’allora fortissimo Partito Comunista Italiano vincesse le elezioni facendo guadagnare al patto di Varsavia un altro potenziale alleato. Al di là di fatti storici e di aneddoti curiosi (per esempio la storia dell’operazione a base di LSD MKULTRA), quello che si evince nella Storia delle spie è che gli apparati di intelligence hanno sempre agito “con ogni mezzo necessario” e cioè senza scrupoli.
Nei primi romanzi di Ian Felming compare il servizio di controspionaggio sovietico, lo smerš e solo più avanti nella serie inizia a chiamarsi con un altro nome: SPECTRE!Andando avanti negli anni le spie venute dal freddo sono state sostituite da terroristi venuti dal deserto afghano e non solo.
“I membri operativi di al-Qaida non erano accomunabili agli agenti sovietici, potenzialmente persuasibili che lo stile di vita americano fosse migliore mostrando loro un centro commerciale, «poiché a spingerli erano le stesse cose che motivava no anche noi: il successo e proteggere le loro famiglie»”.
Dichiarò un agente della CIA.
Simpson si sofferma sulle motivazioni per le quali l’11 settembre 2001 non è stato evitato, anche se il capitolo dedicato alla vicenda inizia con un sintomatico “del senno di poi sono piene le fosse”. Se gli attentati al World Trade Center stimolarono una risposta determinata e rapida (la cosiddetta War on Terror) lo si dovette anche alle famose dichiarazioni di Rafid Ahmed Alwan al-Janabi Curveball il famoso informatore iracheno che parlò delle WDM (armi di distruzione di massa) possedute da Saddam.
È di recente acquisizione che Curveball fosse un mezzo mitomane e che la CIA si fece ingannare pur di trovare la pistola fumante.
Questa leggerezza è accostabile alla faccenda relativa agli interrogatori rafforzati che hanno costellato la storia recente (per dirlo con un eufemismo) di pagine anacronistiche nel campo al rispetto dei diritti umani.
E se Paul Simpson non è riuscito a includere nel volume (uscito nel 2013) gli scenari aperti dal recente declassamento (desecretazione) dei files sugli interrogatori rafforzati (di cui invece parla) operati dalla CIA, Antonella Beccaria nella puntuale postfazione si occupa del caso Datagate, di Wikileaks e dei cosiddetti whistleblower come Edward Snowden. Paul Simpson è autore e coautore di oltre una dozzina di saggi, tra i quali un’acclamata summa delle teorie del complotto.
Ha fondato e ha contribuito all’attività di numerose riviste internazionali.
Attualmente è responsabile dei contenuti del sito web scifibulletin.com. Antonella Beccaria, giornalista e scrittrice, collabora con varie testate nazionali e trasmissioni televisive.
Nel 2013 ha pubblicato Il faccendiere – Storia di Elio Ciolini, l’uomo che sapeva tutto.
Tra gli altri suoi titoli ricordiamo Giochi non proibiti.
Viaggio nell’industria del gioco d’azzardo, Divo Giulio (con lo storico Giacomo Pacini) e Piccone di Stato. Francesco Cossiga e i segreti della Repubblica.
Negli ultimi anni ha seguito l’evoluzione del cyber-attivismo scrivendo, tra l’altro, il libro Anonymous.
Noi siamo legione (Aliberti 2012).
Dal 2004 cura il blog Xaaraan (antonella.beccaria.org).

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