26 September 2017

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CARO AVVOCATO: nessuna responsabilità dei provider per pubblicazione di video offensivi

  • CARO AVVOCATO: nessuna responsabilità dei provider per pubblicazione di video offensivi
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: ?La sentenza della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza del 03.02.2014 n. 5107 affronta il tema dell'eventuale responsabilit? dei provider per la pubblicazione di video offensivi

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La sentenza della Suprema Corte di Cassazione con la sentenza del 03.02.2014 n.
5107 affronta il tema dell'eventuale responsabilità dei provider per la pubblicazione di video offensivi del decoro e dell'onore delle persone offese dal reato. La vicenda trattata riguarda purtroppo un video pubblicato su Google che riguardava il pestaggio di un ragazzo affetto dalla sindrome di Down. Erano stati indagati alcuni dipendendi ricoprenti ruoli dirigenaziali all'interno di Google Italia s.p.a.
per l'illecita diffusione del video e da tale vicenda era scaturita la condanna di tre funzionari di Google ritenuti responsabili della diffusione dei contenuti illeciti e poi successivamente il completo capovolgimento della decisione in sede di appello. La Corte di Cassazione conferma la decisione di appello attraverso un accurato esame delle norme coinvolte nel caso di specie e cioè l’art.
4 comma 1 del d.lgs.
196/2003 che definisce la nozione di trattamento, dato personale, dato sensibile nonché le figure soggettive; l’art.
13 del Codice che disciplina l’informativa; l’art.
17 che disciplina il trattamento di dati che presentano rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali, nonché per la dignità dell'interessato; l’art.
23 che parla di consenso scritto da parte dell’interessato al trattamento di dati sensibili; l’art.
26 del Codice che sottolinea il divieto di diffusione dei dati sensibili; l’art.
167 del Codice che sanziona la violazione di queste ultime disposizioni; il d.lgs.
70/2003 ed in particolare l’art.
1, l’art.
16 (hosting), l’art.
17 (Assenza dell'obbligo generale di sorveglianza da parte dei provider). La posizione di Google Italia S.r.l.
e dei suoi responsabili, imputati nel presente procedimento, è infatti quella di mero Internet host provider, soggetto che si limita a fornire una piattaforma sulla quale gli utenti possono liberamente caricare i loro video; video del cui contenuto restano gli esclusivi responsabili.

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