16 October 2017

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CARO AVVOCATO: nuove tutele per chi viaggia in aereo

  • CARO AVVOCATO: nuove tutele per chi viaggia in aereo
L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Il Parlamento Europeo ha recentemente adottato una direttiva tesa ad ampliare i diritti di chi viaggia in aereo. In particolare sono previsti maggiori obblighi di informazione per tutto

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: Il Parlamento Europeo ha recentemente adottato una direttiva tesa ad ampliare i diritti di chi viaggia in aereo.
In particolare sono previsti maggiori obblighi di informazione per tutto ciò che concerne il singolo ritardo del volo, nonchè nuove tariffe applicabili per indennizzare il passeggero che subisce un ritardo: 300 euro per più di 3 ore in caso di voli interni all’Ue; 400 euro per ritardi fino a 5 ore; 600 euro per 7 ore di ritardo per voli di più ampio raggio. Novità anche per quanto riguarda i documenti personali del passeggero poichè per voli interni al territorio UE saranno accettati anche documenti validi all'interno del solo stato membro, come la patente o documenti equivalenti. All’inizio del processo di prenotazione, i passeggeri dovrano essere informati circa le restrizioni sui bagagli.
Ai passeggeri potrebbe essere consentito portare in cabina, a titolo gratuito, anche soprabiti e borse, compresa almeno una borsa di dimensioni standard di acquisti effettuati in aeroporto, in aggiunta al bagaglio a mano massimo autorizzato in cabina. Nel caso in cui entro due mesi dal ricevimento del reclamo la compagnia aerea non dovesse fornire una risposta completa, si presume che abbia accolto le istanze del passeggero.
Se nella risposta sono invocate “circostanze eccezionalì, in base alle quali il vettore non è tenuto a un risarcimento, al passeggero deve essere fornita una spiegazione completa per iscritto.
Il testo prevede un elenco esaustivo di tali circostanze, che includono l’impatto con volatili, l’instabilità politica e le vertenze di lavoro impreviste.
Tuttavia, in circostanze straordinarie di lunga durata, come la crisi della nube di cenere del 2010, la responsabilità dei vettori aerei di pagare l’alloggio dei passeggeri sarebbe limitata a 5 notti. Per garantire che i passeggeri non restino bloccati nell’eventualità il vettore aereo dichiarasse la bancarotta, il Parlamento ha chiesto che questi ultimi siano tenuti a predisporre adeguati meccanismi di garanzia, come dei fondi, oppure a sottoscrivere polizze assicurative.

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