14 October 2017

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La leggenda degli occhi di ghiaccio: intervista a Manuela Valente

  • La leggenda degli occhi di ghiaccio: intervista a Manuela Valente
Siete amanti del genere fantasy? Vi piacciono le trilogie? Scoprite assieme a noi tutti i segreti de La leggenda degli occhi di ghiaccio, una trilogia urban fantasy edita da Nadia Camandona Editore, scritta da Manuela Valente.

Siete amanti del genere fantasy? Vi piacciono le trilogie? Scoprite assieme a noi tutti i segreti de La leggenda degli occhi di ghiaccio, una trilogia urban fantasy edita da Nadia Camandona Editore, scritta da Manuela Valente.
Sicuramente, Prescelti, Sangue immortale e La venuta degli dèi, cattureranno la vostra attenzione! Buona lettura! Come è iniziata la sua avventura di scrittrice? In realtà, credo di aver avuto questo strano e stupefacente gene fin dalla nascita.
Mi sono tornati tra le mani piccoli racconti scritti addirittura alle elementari.
Avevo sicuramente fantasia! A scuola ho sempre preferito scrivere i temi liberi, proprio per poter dare libero sfogo alla mia creatività.
Non sempre, però, l’insegnante mi appoggiava.
Venivo definita prolissa, perché i miei temi si prolungavano per molte pagine.
Il fatto è che ogni tema sarebbe potuto diventare un libro! Ero costretta a fermarmi e a concludere malgrado la mia immaginazione non avesse freni.
Quando mi capitava, bei tempi, di avere qualche ora libera, anche sul lavoro, prendevo carta e penna e, come per incanto, una storia prendeva vita...
Alle superiori ho deciso di provare a scrivere un libro.
All’epoca leggevo molti romanzi storici e quindi mi sono cimentata in questa strabiliante avventura.
Non è stato per nulla facile, ma allo stesso tempo è stato esaltante riuscire a concludere ciò che avevo iniziato.
Quel libro al momento è ancora chiuso in un cassetto, però è stato l’inizio. Cosa ne pensa della letteratura urban fantasy italiana? Di scrittori ce ne sono molti, purtroppo il genere qui in Italia fa fatica a decollare.
Ha i suoi seguaci naturalmente, ma a differenza di altri paesi non siamo ancora riusciti a farne un must.
Poco alla volta, anche grazie a interviste ad autori meno conosciuti, spero si arriverà a un pubblico più vasto.
Il fantasy è un genere che può dare molto, siamo solo all’inizio, in Italia è ancora un mondo tutto da scoprire.
Per farlo, però, è necessario insegnare ai nostri figli l’amore per la lettura.
Il primo grande passo per aprire gli occhi su un mondo pieno di sorprese.
Un esempio più che esaustivo sono i libri di Luca Tarenzi.
Grande scrittore, che tocca il mio stesso pubblico.
Ho amato molto il suo libro Le Due Lune, ambientato a Milano.
Spero sia solo la punta di un iceberg e che il futuro ci regali strabilianti sorprese... I suoi libri sono dedicati a un target di giovanissimi? In realtà sono libri adatti a giovani adulti.
La storia d’amore, che ne è il filo conduttore, li rende più appropriati a ragazzi un po’ più grandi.
I giovanissimi potrebbero non ritrovarsi in queste storie, così come anche un pubblico più adulto.
Anche se in realtà è tutto soggettivo.
Personalmente a undici anni leggevo i romanzi d’amore mentre ora che ne ho trentacinque ho iniziato a leggere Harry Potter e Twilight! Mai dare nulla per scontato. Se volessimo sapere qualcosa di più sulla sua trilogia… Ci descriva i tre romanzi con un aggettivo, spiegandoci il perché. Prescelti lo definirei sorprendente.
È l’inizio di una avventura fantastica, due giovani ragazzi, nati in luoghi diversi, ma che per un gioco del destino si ritroveranno non solo ad affrontare nemici pronti a ucciderli, ma a scoprire l’esistenza della magia e dell’amore. Sangue Immortale invece è l’apoteosi del romanticismo.
Quindi l’aggettivo più appropriato è romantico.
In questo secondo volume si consolida un amore, ma non solo.
Perché verrà messo alla prova, sfidato, ostacolato.
Sarà il consolidamento di un sentimento primitivo quale la passione e il perdono. La Venuta degli Dèi.
Difficile trovare un aggettivo.
Ce ne sarebbero molti in realtà.
Direi epocale! Si svelano le carte, si scoprono i misteri.
Finalmente, si riesce a intravedere la fine di un lungo percorso a ostacoli in cui i protagonisti, loro malgrado, si sono ritrovati.
Si definiscono i ruoli, gli amori, le amicizie. Ammetto di aver voluto inserire nella mia trilogia i grandi valori che ritengo fondamentali.
Rispetto verso gli altri e verso il mondo in cui viviamo, l’amore per la vita, la passione, l’importanza dell’amicizia.
Vorrei che i giovani di oggi riuscissero a ritrovare queste grandi verità che troppo spesso vengono stupidamente sostituite da beni materiali ad appannaggio della vista ma che rendono arido il cuore. Un saluto ai lettori di CheDonna.it… Un caloroso saluto a tutte le lettrici e i lettori che vogliono scoprire quale grande potere si racchiude in ogni donna.
Con la mia trilogia, che ammetto essere molto femminile, spero di regalare piacevoli ore in cui il cuore e il sentimento la facciano da padroni. [gallery link="file" order="DESC" columns="1" orderby="title"]

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