26 September 2017

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CARO AVVOCATO: diritto di abitazione del coniuge superstite

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: L'art. 540 c.c. sancisce il diritto di abitazione del coniuge supertiste all'interno della casa coniugale nonch? il diritto a mantenere all'interno di detta abitazione tutti i beni mobili

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: L'art.
540 c.c.
sancisce il diritto di abitazione del coniuge supertiste all'interno della casa coniugale nonchè il diritto a mantenere all'interno di detta abitazione tutti i beni mobili di proprietà del de cuius. Il diritto di abitazione consiste del godimento dell'immobile da parte del coniuge superstite per soddisfare le proprie necessità di continuare a vivere nella casa coniugale ove viveva con il de cuius quando quest'ultimo era ancora in vita. Il Tribunale di Taranto si è occupato di una singolare vicenda in cui una vedova ha proposto ricorso nei confronti della figlia, maggiorenne ed economicamente indipendente, chiedendo la condanna all'immediato rilascio dell'immobile a seguito della morte del marito. La figlia si è difesa argomentando che aveva sempre vissuto nell'immobile e che, in quanto erede, manteneva il compossesso del bene. Il Tribunale, dopo un'istruttoria sommaria a seguito dell'introduzione di un ricorso ex art.
702 bis c.p.c., ha dato ragione alla vedova in quanto il diritto di abitazione del coniuge prevale su tutti gli altri diritti spettanti agli eredi. Il diritto di abitazione prevale anche se il figlio convivente ha il possesso derivante dalla comproprietà ereditaria.
Il diritto attribuito al coniuge, quindi, costituisce una deroga alla regola generale della comunione che prevede che ciascun comunista possa fare uso della cosa comune.

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