22 September 2017

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LA DONNA DEL GIORNO: Julianne Moore

Julianne Moore?? apparsa di recente nel film per la TV prodotto dalla HBO, Game Change. La sua performance nei panni della governatrice dell?Alaska, Sarah Palin ha incontrato gli apprezzamenti della critica e ottenuto premi ai

Julianne Moore è apparsa di recente nel film per la TV prodotto dalla HBO, Game Change.
La sua performance nei panni della governatrice dell’Alaska, Sarah Palin ha incontrato gli apprezzamenti della critica e ottenuto premi ai Golden Globe, SAG e agli Emmy. Ha partecipato, inoltre, all’atteso remake firmato Kimberley Pierce del cult horror Carrie, che la Sony distribuirà nei cinema a ottobre.
L’anno prossimo, la vedremo al fianco di Jeff Bridges nel travolgente fantasy The Seventh Son, per la Warner Brothers, previsto in uscita a gennaio, mentre il mese successivo sarà protagonista al fianco di Liam Neeson nell’action-thriller Non-Stop, prodotto dalla Universal. Julianne Moore ha concluso di recente la lavorazione del nuovo film di David Cronenberg, Maps To The Stars, insieme a Mia Wasikowska, Robert Pattinson e John Cusack, scritto da Bruce Wagner, autore del romanzo Dead Stars da cui il film è tratto.
Affresco sociale sulla diffusa ossessione per la celebrità, è la storia di un famoso psicoterapista di Los Angeles e delle vite incrociate di famiglie e amici. Nota per lo spessore del suo lavoro, la filmografia della Moore include diversi film memorabili che spaziano dal drammatico al comico, dai blockbuster alle produzioni minori.
Nel 2011, ha partecipato alla commedia romantica multi-generazionale Crazy, Stupid, Love, un successo mondiale con Steve Carrell, Ryan Gosling e Emma Stone, mentre con il ruolo di Lisa Cholodenko, protagonista de I Ragazzi Stanno Bene insieme ad Annette Beniong e Mark Ruffalo, ha guadagnato candidature ai Golden Globe e ai BAFTA. Julianne Moore è la nona persona nella storia dell’Academy a ricevere lo stesso anno una doppia candidatura agli Oscar per la recitazione, è avvenuto per Lontano dal Paradiso (Miglior Attrice) e The Hours (Miglior Attrice Non Protagonista), film per i quali aveva già ricevuto numerosi premi della critica, il riconoscimento ai SAG e candidature ai Golden Globe.
Sono quattro le candidature agli Oscar ottenute finora e otto quelle ai Golden Globe, gli altri riconoscimenti includono il premio Excellence in Media ai GLAAD Media Awards del 2004, Coppa Volpi per la Miglior Attrice al Festival di Venezia 2002, il premio Gotham nel 2002 e il “Tribute to Independent Vision” al Sundance Film Festival nel 2001. Notevoli i registi con i quali ha lavorato in film quali: A Single Man (nomination ai Golden Globe), al fianco di Colin Firth e diretti da Tom Ford; What Maisie Knew di Scott McGehee e David Siegel, un libero adattamento dell’omonimo romanzo scritto da Henry James; The English Teacher, con Lily Collins e Greg Kinnear; Chloe – Tra Seduzione e Inganno, diretto da Atom Egoyan, al fianco di Liam Neeson e Amanda Seyfreid; 6 Souls di Mans Marlind e Bjorn Stein, con Jonathan Rhys Meyers; Blindness, diretto da Fernando Meirelles, insieme a Mark Ruffalo; Savage Grace di Tom Kalin; Io Non Sono Qui di Todd Haynes, in un ruolo ispirato a Joan Baez; I Figli degli Uomini di Alfonso Cuarón, con Clive Owen; Fine di una Storia di Neil Jordan, interpretato con Ralph Fiennes (candidature agli Oscar, Golden Globe e SAG Award per la Miglior Attrice); Boogie Nights – L’Altra Hollywood (nomination agli Academy Award, Golden Globe e SAG per la Miglior Attrice Non Protagonista) e Magnolia (candidatura ai SAG per la Miglior Attrice Non Protagonista) firmati entrambi da Paul Thomas Anderson; La Fortuna di Cookie con Glenn Close e Liv Tyler, e America Oggi (nomination agli Independent Spirit per la Miglior Attrice Non Protagonista) tutti e due per la regia di Robert Altman; il remake firmato da Gus Van Sant di Psycho, con Vince Vaughn; Safe, di nuovo per Todd Haynes (e di nuovo una candidatura agli Independent Spirit, questa volta come Miglior Attrice Protagonista); Vanya sulla 42° Strada di Louis Malle; Surviving Picasso – Sopravvivere a Picasso di James Ivory; e il cult Il Grande Lebowski al fianco di Jeff Bridges e diretto dai fratelli Coen. Tra i lavori più commerciali: The Forgotten con Dominic West; Le Regole dell’Attrazione insieme a Pierce Brosnan; Hannibal, nel celebre ruolo di ‘Clarice Starling' al fianco di Anthony Hopkins e per la regia di Ridley Scott; Jurassic Park: Il Mondo Perduto per Steven Spielberg; Il Fuggitivo con Harrison Ford; Nine Months – Imprevisti d’Amore con Hugh Grant; Benny & Joon con Johnny Depp e La Mano sulla Culla. Dopo la laurea alla Boston University in Arti Performative, Moore ha partecipato a numerosi allestimenti off-Broadway, tra cui “Serious Money and Ice Cream/Hot Fudge” di Caryl Churchill al Public Theater.
Ha recitato in “Amleto”, presentato al Guthrie Theater di Minneapolis e partecipato ai workshop su “Il Padre” di Strindberg con Al Pacino e su “An American Daughter” di Wendy Wasserstein con Meryl Streep, andati poi in scena.
Il suo debutto a Broadway risale al 2006 nella produzione diretta da Sam Mendes “The Vertical Hour,” opera originale scritta da David Hare. Julianne Moore si è affermata, inoltre, come scrittrice, il suo quarto libero è stato pubblicato a settembre.
“My Mother is a Foreigner, but Not to Me”, si basa sulla propria esperienza di crescere negli Stati Uniti avendo una madre scozzese.
Le opere precedenti sono “Freckleface Strawberry”, “Freckleface Strawberry and the Dodgeball Bully”, e “Freckleface Strawberry Best Friends Forever” una fortunata serie per ragazzi.
Nel 2013, Moore ha lanciato una app via iTunes, Monster Maker, ispirata al personaggio principale dei suoi libri, Freckleface Strawberry.
L’applicazione permette agli utenti di creare i propri mostri e di inviarli ad amici e parenti.
Inoltre, il primo romanzo è stato adattato in forma di musical e allestito off-Broadway. Julianne Moore e la sua famiglia sono residenti a New York.

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