18 October 2017

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Malasanità: aborto “sbagliato” in ospedale, shock per la donna quando torna a casa.

  • Malasanità: aborto “sbagliato” in ospedale, shock per la donna quando torna a casa.
L'ennesima, assurda vicenda di malasanit? che coinvolge l'ospedale San Camillo di Roma -?Stefania M. non se la sentiva di portare avanti quella gravidanza, dopo aver scoperto che la bambina che portava in grembo era affetta dalla

L'ennesima, assurda vicenda di malasanità che coinvolge l'ospedale San Camillo di Roma - Stefania M.
non se la sentiva di portare avanti quella gravidanza, dopo aver scoperto che la bambina che portava in grembo era affetta dalla sindrome di Down .
Per questo aveva deciso di rivolgersi all'ospedale San Camillo di Roma per eseguire l'interruzione della gravidanza.
Doveva trattarsi di un' operazione facile, per quanto doloroso potesse essere decidere di perdere un figlio.
La donna si sottopone all'intervento il 16 agosto, ma qualcosa va storto.
Infatti dopo qualche giorno di febbre alta, le sue condizioni si aggravano: compaiono forti dolori in tutto il corpo e grossi problemi di deambulazione.
Stefania sente che qualcosa non va e il 26 agosto, dopo 10 giorni dall'intervento, al mattino subisce una consistente perdita ematica e, entrando nella doccia, perde il feto che cade per terra.
Il marito l'avrebbe trovata accasciata a terra e in stato di shock.
La coppia si reca subito al pronto soccorso di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Agostino Gemelli di Roma dove i medici hanno effettuato un'ecografia interna, dalla quale è emersa la presenza nell'utero di materiale abortivo, presumibilmente placenta, e la donna è stata sottoposta a nuovo intervento per la revisione della cavità uterina. La donna ha esposto denuncia contro l'ospedale romano ma il Sostituto Procuratore Carla Canaia ha disposto il 'sequestro lampo' della cartella clinica.
La Procura di Roma sta indagando su questo gravissimo caso. E' una storia che si ripete nel famoso ospedale della Capitale in quanto anche nel 25 gennaio 2012 una donna di 24 anni dopo l'intervento viene dimessa ma il giorno successivo si ritrova negli slip il feto che non era stato aspirato.
Stessa metodica, stesso errore e un'altra vittima.

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