23 September 2017

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CARO AVVOCATO:

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La Suprema Corte di Cassazione ? tornata nuovamente ad occuparsi di determinazione dell'assegno di mantenimento del figlio minore. In particolare, con Ordinanza del 18.09.2013, la Corte

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La Suprema Corte di Cassazione è tornata nuovamente ad occuparsi di determinazione dell'assegno di mantenimento del figlio minore. In particolare, con Ordinanza del 18.09.2013, la Corte ha stabilito che "in merito ai criteri per la determinazione dell'assegno di mantenimento in favore dei figli minori, sussiste l'obbligo di entrambi i genitori che svolgono attività lavorativa, produttiva di reddito, di contribuire al soddisfacimento dei bisogni dei minori, in ragione delle proprie disponibilità economiche.
Il Giudice, quindi, può disporre la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare tale principio di proporzionalità e, nel determinare l'importo dell'assegno, deve valutare le "attuali esigenze del figlio", ovvero i bisogni, le abitudini, le legittime aspirazioni che non possono non essere condizionate dal livello economico sociale dei genitori". Dall'analisi di quanto enunciato dalla Corte, emerge chiaramente che compete al Giudice della separzione l'indagine sull'entità del reddito di ciascun coniuge, la quale deve essere poi oggetto di comparazione con il tenore di vità avuto dal minore sino a prima dell'instaurarsi del giudizio di separazione personale dei coniugi.

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