21 September 2017

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LIBRI: intervista allo scrittore Mariano Coreno

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Perché scrivere? Si scrive quando c’è la vocazione, quando si ha qualcosa da comunicare o da far conoscere agli altri.
Ovunque la società è preoccupata da determinati problemi di vita e cerca, naturalmente, di superare gli ostacoli.
A volte, questo lo si può fare anche leggendo libri buoni.
Scrivere e’ anche continuazione della letteratura, di un’arte che non può morire! Tu vivi in Australia, perché scrivi in italiano? Perché amo la lingua italiana con i suoi suoni “dolci” molto adatti alla poesia ed alla prosa poetica! Dico questo, però, senza disprezzare la lingua inglese.
Infatti, per un periodo di tempo, io stesso ho scritto poesie in inglese pubblicandole su riviste letterarie australiane, come Poetry Australia e Poetry Magazine… Bisogna considerare il fatto che la mia lingua madre è quella italiana essendo andato in Australia all’età di 17 anni.
E poi mio scopo è anche quello di far parte di una letteratura italo-australiana! Io ne sono uno dei pionieri, dei fondatori.
Abbiamo prodotto, tra le tante cose modeste come valore, anche opere interessanti, meritevoli di apprezzamento. Che rapporto c’è fra te e l’Italia? C’è un buon rapporto.
Collaboro, nonostante la distanza, ad alcune riviste italiane con poesie, articoli e recensioni di libri.
Oggi, grazie all’Internet, è possibile andare dove si desidera.
Mantengo pure una fitta corrispondenza con poeti e scrittori italiani residenti in Italia.
Personalmente, ho presentato due mie pubblicazioni in Italia destando molto interesse. Cosa ti manca dell’Italia in Australia? In Italia c’è attività artistica in tutte le città ed è facile inserirsi in un gruppo, cenacolo, associazione di scrittori-poeti! Forse si scrive e si produce molto, anche lavori che nessuno legge! Ma il solo fatto di appartenere ad un gruppo di artisti rende la vita meno affannosa e meno solitaria.
In Australia, uno che scrive, si sente molto isolato e poco compreso.
L’italiano d’Australia legge pochissimo e raramente compra libri.
Manca il mercato. Quanto tempo dedichi alla scrittura? La media è di quattro ore al giorno.
A volte di più a volte anche di meno.
Spendo molto tempo leggendo libri e studiando la letteratura mondiale, in modo particolare quella italiana. Come si vive in Australia? In Australia, si vive molto bene.
La religione è separata dalla politica e le leggi vengono rispettate.
Un paese moderno che offre un futuro alle persone di buona volontà, a quelle che hanno un mestiere, una professione, una buona cultura.
L’Indonesia e la Cina comprano assai materie prime dall’Australia e quindi l’economia è una delle migliori al mondo.
Quello che piace ai turisti è lo “ spazio infinito “, il verde immenso che copre le valli e le colline.
Da aggiungere i pinguini, i canguri, i koala e le spiagge.

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