13 October 2017

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LA DONNA DEL GIORNO: Sophie De Rakoff

  • LA DONNA DEL GIORNO: Sophie De Rakoff
Sophie De Rakoff (costumista) ? nata e cresciuta a Londra, quindi si ? trasferita a New York nel 1990. Dopo essere giunta negli Stati Uniti, ha esordito nel giornalismo scrivendo storie di costume e colore per Paper Magazine,

Sophie De Rakoff (costumista) è nata e cresciuta a Londra, quindi si è trasferita a New York nel 1990.
Dopo essere giunta negli Stati Uniti, ha esordito nel giornalismo scrivendo storie di costume e colore per Paper Magazine, collaborando inoltre per Vogue, Detour, Dazed, Confused e Vibe.
Nel 1993 si è recata a Los Angeles dove ha continuato a lavorare per Paper, come inviata nella West Coast e firmando gli articoli principali.
In quel periodo ha iniziato a cimentarsi in altri settori, e si è affermata con successo come stilista nell’industria musicale.
Il suo nuovo entusiasmo per il mondo della moda le è valso il suo primo incarico come costumista di un film: Speed of Life, del 1999.
Ma il film che ha consolidato la sua reputazione è stato Legally Blond (La rinvincita delle bionde) del 2001, che le ha meritato diversi riconoscimenti e una lunga collaborazione con Reese Witherspoon.
Finora ha lavorato con l’attrice in ben sei film, fra cui il recente This Means War (Una spia non basta), con Chris Pine e Tom Hardy. Altri crediti di Sophie comprendono: The Bounty Hunter (Il cacciatore di ex), Four Christmases (Tutti insieme inevitabilmente), In Her Shoes (In Her Shoes – Se fossi lei), Fever Pitch (L’amore in gioco), Shall We Dance, Legally Blond 2, Red, White & Blond (Una bionda in carriera), e Sweet Home Alabama (Tutta colpa dell’amore).
Il suo prossimo progetto per il grande schermo riguarda Chasing Mavericks, un film di Curtis Hanson con Gerard Butler.
In Runner Runner ha dato prova del suo talento, creando l’abbigliamento elegante e glamour del patinato mondo descritto dal film. Al di là del cinema ha lavorato per innumerevoli video e spot commerciali per clienti del calibro di Jeep, Reebok, Visa, Diet Coke, Corvette e Pantene.
Ultimamente ha collaborato con Stylist, il magazine online di The Huffington Post. Nel corso degli anni ha ricevuto vari premi e riconoscimenti da parte dei suoi colleghi, della stampa e dell’industria dello spettacolo.
È stata nominata due volte dal Costume Designer’s Guild per il suo gusto nei film contemporanei e nel 2005 è stata selezionata fra le “Donne di Hollywood” da Premiere Magazine e AMC. Le sue creazioni per Legally Blond (La rivincita delle bionde) sono apparse nel libro di Deborah Nadoolman Landis Dressed: A Century of Hollywood Costume Design.
E le sue creazioni per il sequel Una bionda in carriera sono state selezionate per la mostra della Academy of Motion Picture Arts and Sciences dal titolo 50 Designers, 50 Costumes, che ha fatto il giro del mondo.
Prossimamente i costumi di Legally Blond (La rivincita delle bionde) saranno esposti al Victoria and Albert Museum di Londra all’interno della mostra Hollywood Costumes.

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