26 September 2017

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Matrimonio: ogni religione ha la sua cerimonia.

Scopriamo il significato del Matrimonio nelle varie religioni. Il famoso "matrimonio all'italiana" , per cui siamo famosi in tutto il mondo, rimane ormai solo un ricordo lontano. Le molte etnie con cui conviviamo e le varie

Scopriamo il significato del Matrimonio nelle varie religioni. Il famoso "matrimonio all'italiana" , per cui siamo famosi in tutto il mondo, rimane ormai solo un ricordo lontano.
Le molte etnie con cui conviviamo e le varie religioni che vengono professate fanno si che oggi ci siano sempre un maggior numero di "matrimoni misti": coppie con usi e costumi tanto diversi tra loro che decidono di unirsi per tutta la vita.
Capiamo insieme come ogni religione vive questo momento tanto importante. Nella Chiesa cattolica il matrimonio è riconosciuto come uno dei sette sacramenti. Si fonda su quattro pilastri fondamentali. La libertà: ognuno dei fidanzati deve essere pienamente libero al momento del matrimonio.
La fedeltà: si promettono fedeltà e questa promessa è fonte di reciproco affidamento.
L'indissolubilità: si sposano per tutta la vita, poiché il matrimonio crea un legame sacro tra gli sposi.
La fecondità: accettano di essere aperti alla vita e di accogliere con amore i figli che metteranno al mondo. Proprio per rispettare la promessa di un amore indissolubile, il divorzio non è ammesso in nessun caso; solamente in alcuni rarissimi casi il matrimonio può essere annullato (annullamento alla Sacra Rota). Il Protestantesimo, a differenza del cattolicesimo, non accetta il carattere di sacramento del matrimonio, anche se vede in esso un patto a vita.
Per i protestanti, il matrimonio è prima di tutto una scelta personale dei due sposi.
Tale scelta è affermata socialmente nel matrimonio civile.
La cerimonia, nel tempio o in chiesa, indica la dimensione spirituale della scelta della coppia.
Al momento della cerimonia, la coppia indica le sue scelte di vita e le sue convinzioni religiose e il pastore pronuncia la benedizione sulla coppia. Per gli Ortodossi, religione diffusa soprattutto nell'Europa dell'Est e in Gracia, la cerimonia è molto simile alla nostra ma con qualche differenza. La più importante è nel colore dell'abito della sposa: non è bianco ma blu.
Durante la cerimonia gli sposi tengono in mano delle candele e mentre si apprestano al fatidico si e a scambiarsi gli anelli, la sposa può tirare il bouquet alle amiche fidanzate. Matrimonio ebraico: si contatta il rabbino tre mesi prima della cerimonia.
La fidanzata assisterà a delle riunioni con la moglie del rabbino e sarà purificata prima del matrimonio attraverso il "Mikvé" : questo passaggio rappresenta il patto tra Dio e il popolo ebraico.
Il matrimonio avviene in due momenti, "Kiddhushin" e" Nessu'in".
La prima fase, Kiddhushin, s'incentra sul dono dell'anello dello sposo alla sposa, o del dono di una moneta d'oro, alla presenza di due testimoni; si recita la formula matrimoniale e si recitano le benedizioni.
La seconda fase, Nessu'in, invece è costituita dalla benedizione del vino e della libagione di esso da parte degli sposi in apposite coppe per iniziare la coabitazione.
Nei movimenti ebraici moderni le due fasi si sono unificate. Il Matrimonio musulmano è un contratto verbale che può anche essere scritto.
L'uomo e la donna che stanno per sposarsi esprimono, davanti ad almeno due testimoni, il loro desiderio a vivere come marito e moglie.
L'imam viene incontrato un mese prima della cerimonia.
Il matrimonio può essere celebrato nella moschea, nel municipio o al domicilio degli sposi.
Il matrimonio musulmano richiede un certificato di matrimonio civile. Tanti riti per celebrare un momento che non si dimentica mai nella vita...

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