21 September 2017

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CARO AVVOCATO: non è reato affittare un appartamento ad una prostituta

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L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La Suprema Corte di Cassazione ? tornata recentemente ad occuparsi del favoreggiamento della prostituzione che, nel nostro ordinamento, costituisce reato, con particolare riferimento alla

L'avvocato Sara Testa Marcelli risponde: La Suprema Corte di Cassazione è tornata recentemente ad occuparsi del favoreggiamento della prostituzione che, nel nostro ordinamento, costituisce reato, con particolare riferimento alla posizione di colore che locano immobili a prostitute. Secondo la prevalente intrepretazione, l'art.
3, secondo comma, della legge 20 febbraio 1958, n.
75, che disciplina il reato di locazione al fine di esercizio di una casa di prostituzione, punisce coloro che locano immobili a più persone che esercitano congiuntamente l'attività di prostituzione quando vi sia anche, all'interno dell'abitazione, una stabile organizzazione assimilabile alle c.d.
"case di tolleranza". Ebbene, nel caso di specie, era stato locato un appartamento, a prezzo di mercato, a più prostitute che adescavano i clienti lungo la strada e che poi, a turno, utilizzavano l'immobile per lavorare. Secondo l'orientamento giurisprudenziale dominante non è reato affittare a prostitute immobili a prezzo di mercato quando, all'interno del medesimo, non vi sia da parte di queste ultime una stabile organizzazione e dunque in tutti quei casi in cui l'appartamento sia solo un "necessario luogo di appoggio per l'espletamento dell'attività sessuale". Ovviamente, tale sentenza farà discutere circa la necessità o meno di riaprire le c.d.
case di tolleranza, anche perchè in molti paesi europei l'attività di prostituzione è pienamente regolamentata ed opportunamente controllata.