16 October 2017

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PIANTO BAMBINI: prenderli o no in braccio?

  • PIANTO BAMBINI: prenderli o no in braccio?
Meglio lasciar piangere il bambino o prenderlo in braccio? - L?eterno dilemma delle mamme di ogni luogo e tempo: lo prendo o no in braccio? Tutte conoscono infatti pi? che bene i mille dubbi che si presentano nella mente materna

Meglio lasciar piangere il bambino o prenderlo in braccio? - L’eterno dilemma delle mamme di ogni luogo e tempo: lo prendo o no in braccio? Tutte conoscono infatti più che bene i mille dubbi che si presentano nella mente materna quando il bambino inizia a piangere in “modalità disperazione”: c’è chi dice che accorrere da lui e accoglierlo tra le proprie braccia sia un errore, poiché così si rischia di far crescere un bimbo troppo viziato che, a lungo andare, capirà il trucco e si approfitterà della generosità materna, diventando il classico piccolo avvezzo ai capricci; ci sono invece i fautori della “coccola che non fa mai male”, quelli pronti a predicare la naturale genuinità dell’affetto materno, da dispensare perciò senza remore né condizioni.
Dove giace dunque la verità? Difficile dirlo, anche perché nel lavoro di madre le definizioni “giusto” e “sbagliato” sono quanto mai relative e aleatorie: l’unica vera norma pare quella di seguire il proprio istinto, accentandone ovviamente rischi e vantaggi.
Se però prima di decidere volete comunque avere qualche consiglio o, almeno, esplorare meglio le due opposte teorie, ecco qua sotto il link ad un piccolo prontuario circa l’annosa questione delle coccole consolatorie: l’articolo in questione vi spiegherà meglio i pro e i contro dell’essere più o meno rigide, suggerendovi poi quanto caldeggiato dalle teorie più recenti. Non aspettate allora il prossimo pianto e iniziate a prendere posizone: pronte per un abbraccio oppure lascerete al vostro piccolo un po’ di spazio per “gorgheggiare"? CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU’!

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